Venerdì, 30 Luglio 2021
MOTOGP/Il ritorno di Marquez

Lacrime e felicità: perchè la vittoria di Marc Marquez fa bene a tutto il Motociclismo

La vittoria al Sachsenring dell’otto volte campione del mondo è un bene per tutto il movimento. La MotoGp ritrova il dominatore delle ultime stagioni, la Honda finalmente interrompe un lungo digiuno

Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Germania. Non sarebbe una notizia visto che il pilota della Honda, dal 2013 al 2019, aveva trionfato sulla pista del Sachsenring, per ben sette stagioni consecutive. Nessuno era riuscito a contrastare l’egemonia del pilota spagnolo nel fortino tedesco, che spesso si è rivelato un trampolino di lancio verso il titolo iridato.

Stavolta, però, la vittoria ottenuta da Marc ha decisamente un altro significato. Si tratta del primo successo del pilota della Honda dopo il brutto infortunio dello scorso luglio a Jerez. Marc era caduto nella prima gara della stagione 2020. In quella corsa aveva recuperato, dopo un errore che l’aveva relegato in fondo al gruppo, fino alla seconda posizione. Negli ultimi giri si stava lanciando all’attacco per conquistare la vittoria. Un atteggiamento tipico di Marquez, un pilota che ha sempre spinto al limite e a volte anche oltre, senza mai fare calcoli, senza temere le cadute e i rischi derivanti dagli infortuni. Non si accontentava di vincere: voleva stravincere.

Il recupero dalla caduta di Jerez l’ha costretto a un percorso prima umano e poi sportivo. Marquez già la settimana dopo la caduta, fresco di operazione, si era presentato alla gara. Voleva correre, forte di un benestare dei medici più che discutibile. Il risultato dello stress e del dolore di quei pochi giri in qualifica hanno segnato l’inizio del suo vero calvario.

Marquez si è dovuto sottoporre ad altri due interventi chirurgici e ha perso tutta la stagione 2020. Durante quel percorso è prima maturato come uomo, imparando il valore dell’attesa, poi come pilota. In tanti durante l’inverno si sono chiesti come sarebbe stato Marquez una volta rientrato in pista. Ora possiamo dire che ha fatto un passo alla volta. Ha saltato l’appuntamento inaugurale il doppio appuntamento inaugurale in Qatar e ha aspettato per il suo rientro il terzo appuntamento, il Gran Premio del Portogallo. Quella gara l’ha chiusa al settimo posto, un risultato incoraggiante. Nel Gran Premio di casa a Jerez era giunto nono. Poi, però, aveva incassato tre zeri consecutivi tra Francia, dove si era trovato anche in testa alla gara complice il flag-to-flag, Italia e Catalogna.

Un risultato serviva disperatamente anche alla Honda, che durante la sua assenza in questo difficilissimo inizio di stagione stava vivendo la fase più avara di risultati della sua gloriosa storia in MotoGp. Per questo dopo aver tagliato per primo il traguardo del Gran Premio di Germania al Sachsering, domenica 20 giugno, Marc Marquez è scoppiato a piangere. Un misto di commozione e di felicità, data dall' assaporare nuovamente una condizione vincente che un tempo era così abituale e invece rischiava di diventare sempre più remota.

Con la vittoria di ieri possiamo davvero dire che è tornato il vero Marquez. Ma a una prova servono sempre delle conferme. La prossima sarà già domenica sul tracciato di Assen. La Honda ritrova il suo alfiere vincente, l’otto volte campione del mondo. Marquez con il suo successo numero 57 in MotoGp, l’83esimo in carriera si è sbloccato ed è tornato sul gradino più alto del podio. I giovani talenti, a cominciare dal campione del mondo 2020 Joan Mir, dovranno fare i conti con il dominatore delle ultime stagioni. Per questo, a vincere, è tutto il Motomondiale.

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