Domenica, 16 Maggio 2021
MOTOGP/ I TOP E FLOP

MotoGp Portimao: i top e flop della terza gara dell’anno

Il terzo round del campionato ha sorriso ad alcuni protagonisti mentre è stato decisamente amaro per altri

Honda Racing Corporation

Finalmente Europa. Il Gran Premio del Portogallo, una bellissima gara inserita in calendario lo scorso anno, con i suoi saliscendi e le sue curve adrenaliniche regala lo scenario perfetto. I piloti della MotoGp non si tirano indietro e ci aggiungono quello che meglio sanno fare: regalare spettacolo.

Dopo la terza gara dell’anno, in una stagione MotoGp che si annuncia avvincente e incerta fino alla fine (qui trovate il calendario completo) c’è chi è andato a dormire con un sorriso largo così e chi invece ribolle per la comprensibile delusione e non vede l’ora di rifarsi nella prossima corsa. Tra due settimane, il 2 maggio, si corre a Jerez, il Gran Premio di Spagna. Ecco i top e flop della terza gara della stagione della MotoGp, il Gran Premio del Portogallo 2021.

MotoGp Portimao: i top

Marc Marquez: dopo nove mesi di assenza causa grave infortunio e relativi dubbi sulle sue condizioni una volta tornato in pista è subito al top. Si qualifica sesto, dopo la partenza si fa vedere addirittura in terza posizione, poi viene coinvolto nella bagarre e deve stringere i denti. Lotta contro gli avversari in pista e contro la sofferenza per i dolori per una condizione che ancora è tutt’altro che perfetta. Ma è tornato a fare quello che più ama, a essere pilota e a sentirsi tale. E alla fine giustamente piange di gioia.

MotoGp: Quartararo vince a Portimao

Fabio Quartararo: seconda vittoria di fila, secondo domenica in cui è praticamente perfetto. Pole, vittoria, leadership del Mondiale. Soltanto Rins sembrava reggere il ritmo indiavolato del “Diablo”. Il pilota spagnolo, però, è rovinosamente finito a terra, rinunciando al duello finale per la vittoria e perdendo punti preziosissimi nella classifica iridata. La pista portoghese di Portimao, così, sorride al giovane francese della Yamaha. In quello che per lui può essere l’anno della maturità gli esami non finiranno mai. Il prossimo è a Jerez. Proprio dove un anno fa fu capace di vincere due gare di fila.

Francesco Bagnaia: non vince, ma convince. Pecco arriva secondo, il massimo risultato dopo un sabato dopo gli vengono annullati due tempi strepitosi in qualifica. Gli costa carissimo non aver visto una bandiera gialla, esposta in lontananza, per un incidente occorso a Oliveira. Prima si arrabbia, poi accetta il duro verdetto del regolamento e riparte dalla consapevolezza del suo eccezionale feeling con la Ducati e del suo ottimo momento di forma. Dall’undicesimo posto di partenza recupera fino al secondo gradino del podio. In mezzo c’è tutto: ci sono i sorpassi effettuati nel momento giusto, la gestione delle gomme, la grinta, l’intelligenza tattica. In questo Mondiale, che si annuncia tirato fino all’ultimo punto, il pilota torinese può indubbiamente dire la sua. Per fare il salto definitivo deve fare ancora uno step che è fondamentale: conquistare la prima vittoria in MotoGp.

Joan Mir: un’altra super rimonta del campione del mondo. Il pilota di Palma di Maiorca, che raramente brilla in qualifica, è specializzato nel recupero domenicale. Posizione dopo posizione arpiona il terzo gradino del podio, resistendo dalle brame di un finalmente ritrovato Franco Morbidelli che fino all’ultimo cerca di portaglielo via.

Enea Bastianini: per la serie grandi speranze italiane del futuro. La Bestia continua a crescere, conquista il nono posto e va nuovamente a punti. Il rookie di Rimini passa alla grande il severo esame di Portimao.

MotoGp Portimao: i flop

Alex Rins: il suo era un weekend al top. Stava lottando con Fabio Quartararo, dimostrando un grande feeling con la sua Suzuki. Una caduta in curva 5 ha messo fine ai suoi sogni di gloria. Il pilota di Barcellona, però, è uno che pensa in grande. Smaltita l’enorme delusione, si è immediatamente rifocalizzato sui suoi obiettivi. Essere costantemente davanti al compagno della Suzuki, Mir, che è campione del mondo e lottare per il campionato. La parola d’ordine è continuità: servono punti pesanti, podi, vittorie.

Maverick Vinales: sabato gli annullano il tempo buono per aver pizzicato il verde. Domenica, però, il pilota di Figueres non trova mai il ritmo. Chiude 11esimo, lontanissimo dal vincitore, il suo compagno di team Quartararo. Una domenica nera, che dovrà subito riuscire a riscattare nel Gran Premio di casa a Jerez.

Jack Miller: Continua il difficile inizio di carriera nel team ufficiale del pilota di Townsville. Stavolta finisce a terra dopo aver perso l’anteriore. Deve invertire il trend e tornare presto a fare risultato. Il potenziale c’è e lui è il primo a saperlo.

Miguel Oliveira: Il pilota di Almada, nello scorso novembre, con la vittoria a Portimao aveva vissuto un sogno. Qualche mese dopo, invece, si è dovuto accontentare del sedicesimo posto dopo aver recuperato in qualche modo da una caduta che l’aveva tagliato fuori dai giochi. Una piccola dimostrazione di tenacia nel suo difficile inizio di stagione: 4 punti in 3 gare sono un magro bottino per le ambizioni d’inizio stagione della KTM.

Johann Zarco: nell'avvincente bagarre per la zona podio c'era anche la sorpresa di questo inizio di stagione, il francese del team Ducati Pramac, Johann Zarco. Dopo due secondi posti perde la leadership del Mondiale a causa di una caduta. Pensa già all'Andalusia, dove vuole tornare protagonista.

Valentino Rossi: il Dottore fatica in qualifica e deve fare i conti con una partenza dalle retrovie in 17esima posizione. Cade mentre era 11esimo, nel momento in cui stava trovando qualche segnale incoraggiante dai miglioramenti in frenata e dal rendimento delle gomme. Qualche miglioramento che speriamo aiuti in vista di Jerez.

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