Venerdì, 30 Luglio 2021
MOTOGP

MotoGp Sachsenring: i top e flop del Gran Premio di Germania

La sesta gara dell'anno ha sorriso ad alcuni protagonisti mentre è stata decisamente amara per altri

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Il Sachsenring. 3,5 km, il tracciato più breve del Mondiale ma anche un circuito storico dove non sono mai mancati brividi e emozioni. L'edizione di quest'anno è destinata a rimanere nella storia. Marc Marquez, tornando a vincere in quello che per anni è stato il suo fortino, ha colto il primo successo dopo il brutto infortunio che l'ha costretto a saltare gran parte della passata stagione e le prime gare di quest'anno. Proprio per questo la sua vittoria al Sachsenring fa bene a tutto il Motociclismo.

Altri protagonisti del Mondiale, invece, hanno lasciato l'impianto con un umore decisamente diverso. Potranno rifarsi molto presto: domenica, 27 giugno, la MotoGp andrà in scena sull’epico tracciato di Assen. Ecco, intanto, i top e flop della quinta gara della stagione della MotoGp, il Gran Premio di Germania 2021.

I top

Marc Marquez (Honda Repsol): il Re è tornato. Non è ancora al top della condizione fisica, ma nel suo fortino ha vinto lui. Si è piazzato davanti a tutti nella corsa tedesca e ha fatto quello che per tanti anni non faceva notizia e a cui si era tanto abituato: ha vinto. Stavolta, però, la conquista del Sachsenring sa di impresa e di inizio di una seconda carriera. Marquez, almeno mentalmente, si è lasciato alle spalle l'infortunio, tornando sul gradino più alto del podio. Ora tutti i giovani piloti dovranno vedersela con lui. Un bene per tutto il Motomondiale.

Miguel Oliveira (KTM): i riflettori che tornano giustamente su Marquez rischiano di far passare in secondo piano l’impresa del pilota portoghese. Un secondo posto che vale oro: terzo podio consecutivo e una stagione che inizia a prendere la strada giusta. Per lui e per la KTM.

Fabio Quartararo: senza problemi alla tuta, chiude terzo senza particolari affanni. In una domenica difficilissima per tutti i suoi compagni di marca, tiene alto l’onore della casa di Iwata e consolida la sua leadership nella classifica mondiale.

Brad Binder (KTM): da tredicesimo a quarto, una rimonta semplicemente strepitosa. Quando sarà continuo nei risultati diventerà un cliente ancora più scomodo anche in ottica mondiale. L’età è dalla sua. Binder è destinato a farci divertire e a lottare per il campionato.

Francesco Bagnaia (Ducati): una super rimonta, specialità della casa, raddrizza il weekend  e porta in dote un prezioso quinto posto. Il primo a esserne un po' deluso è proprio lui, segno che ci crede e che vuole dire la sua nella lotta per il Mondiale. Per farcela deve tornare sul podio di Assen e andare ancora più forte dopo aver ricaricato le pile nella pausa estiva.

I Flop

Franco Morbidelli (Yamaha Petronas): Nel penultimo posto del Sachsenring ci sono tutte le difficoltà della stagione del Mordido e del team malese. Da vicecampione del mondo 2020, al ruolo di comprimario sopratutto a causa di una moto datata che non ne assiste il talento. Speriamo che la Yamaha gli dia presto ciò che merita.

Valentino Rossi (Yamaha Petronas): La stagione nel team malese, satellite Yamaha, è un vero incubo anche per il Dottore. Si danna l'anima e alla fine strappa qualche punticino. Quattordicesimo con tanto impegno per combattere così lontano dal top.

Maverick Vinales (Yamaha): Chiude ultimo con la Yamaha ufficiale. Risultato che parla da solo, emblema del difficile momento che sta attraversando.

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