Venerdì, 26 Febbraio 2021

"La Spagna è molto più di Marc Marquez": l'euforia dalla Penisola iberica che ora crede nel titolo

Il successo di Maverick Vinales e la tripletta spagnola con Mir e Pol Espargarò hanno galvanizzato i tifosi e i media iberici: ora sognano il Mondiale

La gioia di Vinales (FOTO ANSA)

Quando Marc Marquez è caduto nel primo Gran Premio della stagione, a Jerez, in Spagna erano quasi sicuri che fosse finita un'era. Dal 2012 al 2019, il titolo della MotoGp, infatti, è sempre stato conquistato da un pilota spagnolo. Negli ultimi anni Jorge Lorenzo (2012 e 2015) ha regalato alla Spagna due titoli. Nelle restanti sei occasioni (2013, 2014, 2016, 2017, 2018 e 2019) a portare sul tetto del mondo i colori della Penisola iberica è stato Marc Marquez.

In Spagna, come sottolinea anche il quotidiano Marca, sono orgogliosi di questo risultato perchè si tratta della miglior sequenza vincente di un Paese nella storia del Motomondiale. Il precedente è altrettanto illustre e ci riporta agli anni d'oro del leggendario Giacomo Agostini capace di vincere dal 1966 al 1972.

La tripletta di ieri a Misano ha generato molto entusiasmo tra i tifosi spagnoli che ora sognano di riuscire a difendere il titolo anche nell'anno in cui Marquez è costretto a passare il testimone.

Gp Emilia Romagna: il successo di Vinales, la tripletta iberica esalta la Spagna

Italia-Spagna, sulle due ruote, un dualismo che non avrà mai fine per la gioia degli amanti del Motorsport. Il duello si è rinnovato anche a Misano, con alterne fortune, nelle due gare che si sono corse nelle ultime due settimane.

La festa nel Gran Premio di San Marino era stata quasi tutta italiana. Franco Morbidelli aveva centrato il primo gradino del podio, davanti a Bagnaia, due prodotti dell’Academy VR46. A rovinare la nostra tripletta, però, a sei giri dalla conclusione, era stato Joan Mir, terzo e capace di lasciarsi alle spalle Valentino Rossi.

Dopo quel primo podio, il talento spagnolo  ha indubbiamente fatto un salto di qualità.  In sella alla sua Suzuki sta crescendo molto e bene: è sempre più determinato e costante. Le rimonte stanno diventando il suo pane quotidiano anche se, per contraltare, dovrebbe crescere nelle qualifiche. La Suzuki si sta dimostrando una moto equilibrata ed ha funzionato molto bene su tutti i circuiti. Mir, dopo il podio, si sente in lotta per il mondiale e spera di gustarsi presto la prima vittoria. In questa cortissima e super incerta classifica iridata, è a sole 4 lunghezze dal leader, Andrea Dovizioso, apparso in netta difficoltà. Il forlivese, che speriamo trovi presto qualche soluzione insieme alla Ducati, ha a sua volta un solo punto di vantaggio su Vinales e Quartararo.

MotoGp Emilia Romagna: Maverick Vinales e la sua vittoria scaccia-fantasmi

Proprio per Vinales è stata una domenica fondamentale. Lo spagnolo della Yamaha ha centrato una vittoria che potrebbe rivelarsi cruciale per scacciare i suoi fantasmi. Ultimamente brillava nelle qualifiche (tre pole) e poi soffriva in gara. Se vorrà davvero lottare per l’iride dovrà trovare una continuità di rendimento. La chiave potrebbe essere proprio quella di continuare in questo modo valorizzando le sue capacità in qualifica, per poi cercare di scappare subito in gara, allontanandosi dalla bagarre. Ieri, però, come ha sportivamente riconosciuto, ha avuto la fortuna di beneficiare dell’errore di un Bagnaia, che senza la caduta, avrebbe meritato la vittoria.

Il giovane torinese del team Pramac, più che dispiaciuto per l’occasione persa, sarà tra i protagonisti di questo eterno duello Italia-Spagna. Nel 2021, manca soltanto l'ufficialità, che arriverà a Barcellona, lo affronterà con una nuova moto: 'Pecco' sarà promosso nel team Ducati ufficiale. Sulla Honda ufficiale, come compagno di Marc Marquez, ci sarà invece Pol Espargarò, ieri ottimo terzo con la KTM .

Intanto, Vinales è il sesto vincitore diverso in sette appuntamenti. Il Mondiale è più vivo e appassionante che mai. La prossima gara sarà proprio in Spagna, a Barcellona, domenica prossima.

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