Yamaha, preoccupano il 'caos freni' e la 'minaccia dei motori': tutto quello che c'è da risolvere

Dopo le due vittorie ottenute da Fabio Quartararo a Jerez, la stagione della Yamaha è proseguita in chiaroscuro. In Austria problemi ai freni, mentre non va sottovalutata la minaccia motori

Un avvio stagionale perfetto. Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) conquista due vittorie nelle due gare inaugurali ad Jerez. Nella prima occasione alle sue spalle si piazza la Yamaha ufficiale di Maverick Vinales. Nella seconda, invece, il secondo gradino del podio lo conquista Valentino Rossi.

Niente sembrava poter fermare la cavalcata delle Yamaha nella stagione 2020. Con Marc Marquez ormai fuori dai giochi a causa dell'infortunio, l'occasione per la casa di Iwata è ghiotta.

Ma per tornare a lottare per l'iride, contro una concorrenza che resta agguerritissima, a cominciare da quell'Andrea Dovizioso che con la Ducati è a soli 3 punti da Quartararo, vanno risolti al più presto alcuni problemi che si sono palesati nelle ultime gare.

A Brno il vento è cambiato. Il podio di Franco Morbidelli, il primo nella classe regina, aveva in parte mascherato alcuni problemi che sono invece emersi nelle due gare successive sul circuito austriaco del Red Bull Ring a Zelweg in Austria. Nei prossimi appuntamenti si capirà meglio quanto siano di carattere episodico, legati alle contingenze della pista e quanto, invece, siano strutturali.

Il commentatore dei Gran Premi di DAZN Spagna, Juan Martinez sul sito ufficiale della MotoGp, ha proposto una chiave di lettura interessante sui problemi ai freni avuto in Austria e sulla minaccia ai motori che incombe sulla Yamaha nel prosieguo di una stagione ricca di appuntamenti. Ecco quali sono, secondo lui, i dettagli su cui devono intervenire in Casa Yamaha perchè i propri piloti non perdano la fiducia e per recuperare in termini di risultati.

Yamaha, problemi ai freni e la minaccia dei motori: come intervenire

In particolare, Martinez commenta così il problema ai freni che ha costretto Maverick Vinales a lanciarsi a 200 all'ora dalla sua moto, prima, che la stessa andasse a sbattere contro le barriere:

“Controlleranno i picchi di temperatura e per quanto tempo viene sopportata per capire quando inizia a danneggiarsi il materiale. Se così fosse, il problema di Maverick sarebbe legato alla temperatura o al tasso di ossidazione del materiale che, venendo superato, ha causando la rottura del disco. Potrebbe essere stato solo un caso”. 

Secondo lui, infatti, il discorso dei freni è circoscritto a questo circuito. “Brembo – ricorda il commentatore di DAZN Spagna - anche dopo la prima gara ha chiesto ai team di utilizzare eventuali elementi di ventilazione o di favorire in qualche modo il raffreddamento delle pinze dei freni. Penso che sia caratteristico di questo circuito. Alla luce di questo, sicuramente se Maverick avesse usato le nuove pastiglie, il problema non si sarebbe presentato. Sembra che non solo la Yamaha abbia avuto questi problemi. Il fatto più ovvio è quello di Maverick che è stato uno dei piloti a non aver adottato la soluzione proposta da Brembo per i GP in Austria. Dopo le analisi fatte da Brembo in seguito alla prima gara, hanno capito che tutti erano al limite e che la situazione non si è aggravata perché è stata esposta la bandiera rossa. Per questo, al secondo GP, la settimana successiva, Brembo ha proposto diverse pastiglie”. 

Proprio per questo, Martinez è abbastanza sicuro che il problema non si presenterà a Misano. 

“Credo che al prossimo circuito, a Misano, non dovrebbe presentarsi questo problema. La prossima pista impegnativa per i freni sarà Barcellona ma niente a che vedere con l’Austria.”

Sul pilota spagnolo, che già è stato protagonista in chiaro scuro in questo avvio di stagione, incombe un'altra minaccia, quella dei motori. Se il motore si fosse rotto nell'ultimo incidente di gara, infatti, Vinales avrebbe solo tre dei cinque motori per completare la stagione. A questo proposito, Martinez conclude:

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“Ci sono ancora nove gare. Se hanno individuato quali sono i motori che possono avere problemi, allora, è probabile che usino quelli che funzionano bene per il warm up e per la gara. Ma credo che potremmo vederli partire dalla pit-lane in qualche occasione.”

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