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Sabato, 27 Novembre 2021
MOTOGP

Bagnaia cade a Misano, Fabio Quartararo è campione del mondo

Nell'ultima gara in Italia di Valentino Rossi si decide il Mondiale. Il transalpino della Yamaha è il primo francese a vincere il titolo MotoGp

Fabio Quartararo è il nuovo campione del mondo della Motogp. Il pilota transalpino ha conquistato il primo titolo sulla pista di Misano, il Marco Simoncelli World Circuit, grazie a un quarto posto ottenuto in rimonta.

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‘El Diablo’ ieri aveva ottenuto soltanto il 15esimo tempo in una sessione di qualifica sul bagnato particolarmente insidiosa. Oggi, sull’asciutto, è stato bravo a portare a termine un recupero che gli è valso la vittoria in Campionato. Il transalpino è stato celebrato da tutto il paddock, in primis dal rivale Bagnaia e dai componenti del team Ducati che si sono complimentati per il suo successo.

Quartararo, 22 anni, ha ottenuto meritatamente il titolo e si presenterà meritatamente nella prossima stagione come l’uomo da battere. Come testimonia la gara di oggi, però, i rivali non mancheranno.

Il primo che sicuramente incontrerà sulla sua strada sarà l’ultimo che si è arreso oggi. La caduta di Pecco Bagnaia, a poche tornate dalla fine, è stata decisiva per l’assegnazione del titolo. Il pilota torinese della Ducati aveva dominato la gara di Misano. Aveva piegato la resistenza di Marquez e si stava involando verso una meritata vittoria con cui avrebbe tenuto aperti i giochi iridati almeno fino alla gara successiva a Portimao tra due settimane.

All’improvviso, però, una caduta nelle ultime tornate, alla curva 15, l’ha privato del successo sulla corsa romagnola e ha spento il sogno Mondiale. Ma Il talento del pilota del team di Borgo Panigale, alla quinta pole consecutiva, è una certezza. L’allievo di Valentino Rossi nella VR46 Academy è pronto a raccogliere il testimone del Dottore nei prossimi anni.

MotoGp Misano: Quartararo campione del mondo

Nella domenica in cui Quartararo (Yamaha) è diventato il primo pilota francese a salire sul tetto del mondo del Motomondiale sono tante le vecchie e nuove glorie che hanno brillato.

In primis Marquez, che con la caduta di Bagnaia, ha vinto due gare di fila. Dopo il dominio di Austin, una pista dove si corre in senso antiorario e che gli causa decisamente meno problemi fisici, stavolta l’alfiere della Honda ha dimostrato di reggere il passo di Bagnaia anche su un tracciato destrorso. Questo Marquez sarà un osso duro nelle prossime due gare e con cui tutti dovranno fare i conti nel prossimo Mondiale.

Se la Yamaha può festeggiare il titolo iridato di Quartararo, la Honda può finalmente celebrare una doppietta del team ufficiale. Sul secondo gradino del podio sale Pol Espargarò (Honda Repsol), secondo, davanti a un Enea Bastianini (Ducati Avintia) che nel finale ha concluso un altro arrembaggio per approdare sul podio di Misano.

La Bestia di Rimini, acclamata dal pubblico locale, è andata a prendersi il terzo posto, passando all’ultimo giro Quartararo. Bastianini ha bissato il suo primo podio ottenuto proprio a Misano cinque settimane fa.

Luca Marini (Ducati Avintia), dopo l’exploit sul bagnato, terzo nella qualifica di ieri, ha portato la sua Ducati gialla con scritto ‘Grazie Vale’ in nona posizione, davanti al fratello Valentino Rossi (Yamaha Petronas), decimo nella sua ultima gara italiana.

Il Dottore, protagonista nella sua gara di casa per l’ultima volta, è stato celebrato dalla marea gialla e da tutti gli amanti del Motomondiale. Per la sua ultima gara in Italia sul tracciato di Misano si sono alzate in volo anche le Frecce Tricolori.

Come era stato promesso è stato un grande spettacolo degno della storia del numero 46, Valentino Rossi ha salutato la folla, ringraziando i suoi tifosi per l’affetto di tutti questi anni e invitandoli a continuare a seguire il Motomondiale nelle prossime stagioni, mentre è stato nominato ambasciatore del Made in Italy. Gli restano ancora due gare prima di dedicarsi al mestiere di pilota automobilistico e di papà, ma anche oggi si è avuta la conferma che il mito del numero 46 non tramonterà mai.

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