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Venerdì, 20 Maggio 2022
MOTOGP

MotoGp Termas de Rio Hondo: i 5 'perchè-vedere' il Gran Premio dell'Argentina

La terza gara dell'anno si correrà sul tracciato argentino. Vediamo insieme quali sono i temi di questa corsa

Domenica 3 aprile sulla pista di Termas de Rio Hondo i piloti della MotoGp si sfideranno nel terzo appuntamento stagionale. La sfida, a causa dei problemi di natura logistica, inizierà sabato 2 aprile con i turni di prove libere e di prove ufficiali che saranno compressi nella stessa giornata.

I 4,8 chilometri del circuito di Terma de Rio Hondo hanno sempre regalato gare avvincenti. Il disegno del circuito  presenta un mix equilibrato di curve e di rettilinei ed è sempre stato sinonimo di spettacolo.

Per questo, dopo la vittoria di Miguel Oliveira sotto la pioggia nel Gran Premio dell’Indonesia cresce l’attesa.

MotoGp Argentina: l’anteprima

Dopo le prime due gare della stagione MotoGp al comando della classifica c'è il giovane riminese Enea Bastianini (Gresini Racing) con 30 punti, seguito da Brad Binder (Ktm), a quota 28, che precede il campione del mondo Fabio Quartararo (Yamaha), 27, ;Miguel Oliveira (Ktm) 25 e da Johann Zarco (Pramac). 24. Salterà il Gran Premio d'Argentina Marc Marquez costretto al riposo a causa della diplopia. Ora vediamo 5 motivi per cui questa corsa sarà tutta da seguire.

1) Enea Bastianini, la prova del 9

Il pilota di Rimini, in sella alla sua Ducati Gp2021 del team Gresini, dopo la commovente vittoria nella prima gara dell’anno in Qatar ha chiuso sotto la pioggia indonesiana in undicesima posizione dopo una bella rimonta. Non vediamo l’ora di rivederlo in sella, speriamo sull’asciutto, per vedere nuovamente a quali risultati può ambire.

Il primo dei suoi rivali sarà lo spagnolo del team Pramac Jorge Martin. Anche lui guida una Ducati clienti e mira a un posto da ufficiale. Il manico c’è e il duello è assicurato.

2) Il riscatto obbligato di Bagnaia

Un punto dopo due gare è un bilancio decisamente troppo esiguo per il pilota torinese che a Termas de Rio Hondo è chiamato un riscatto obbligato. Non dovrà commettere l’errore di strafare, ma Pecco è obbligato a portare a casa punti pesanti per cominciare a recuperare sui suoi rivali iridati.

3) Quartararo per trascinare la Yamaha

Fabio Quartararo, dopo il bel secondo posto a Mandalika, dovrà confermarsi sulla pista argentina. Il campione del mondo sta lottando contro una Yamaha che manca di velocità nei rettilinei.

La speranza è che la casa di Iwata possa arrivare presto a dare manforte ai suoi piloti.  Anche Morbidelli nell’ultima gara ha mostrato incoraggianti segnali di recupero e avrebbe bisogno di aver presto a disposizione la miglior M1.

4) La conferma della Ktm

La casa austriaca ha iniziato la stagione nel modo migliore. Il secondo posto di Brad Binder in Qatar e la vittoria di Miguel Oliveira hanno galvanizzato la squadra austriaca che ora vuole continuare a recitare per tutto l’anno il ruolo di protagonista in MotoGp.

5) L’effetto Suppo in Suzuki

Dopo due gare positive ci si aspetta il salto di qualità da parte della Suzuki. La moto c’è e i piloti, il campione del mondo 2020 Joan Mir e il talentuoso spagnolo Rins, hanno tutte le carte in regola per fare degli ottimi risultati. L’arrivo di Livio Suppo è stato deciso dai vertici per riportare quella motivazione extra che mancava dall’ultimo Mondiale vinto dalla casa di Hamamatsu con Davide Brivio. L’effetto Suppo in Suzuki si vedrà già in Argentina?

Dalla pista di Termas de Rio Hondo arriveranno le risposte.

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