Giovedì, 28 Ottobre 2021
MOTOGP

Motogp Americhe, il 'duello-texano': 5 motivi per vedere la gara di Austin

Domenica il Motomondiale torna finalmente Oltreoceano. Sulla pista texana, tradizionalmente favorevole a Marc Marquez, Pecco va a caccia di un successo che tenga in vita il suo sogno iridato

Il Motomondiale ritrova l’America , dove mancava dal lontano aprile 2019 e il piacere delle trasferte Oltreoceano. Domenica 3 ottobre a Austin si disputerà il Gran Premio delle Americhe, la 15esima prova del Motomondiale 2021.

Il sogno di Bagnaia su le note de 'L'allegria' 

Sarà un appuntamento fondamentale in questa fase conclusiva della stagione. Fabio Quartararo (Yamaha) è in testa alla classifica iridata con 234 punti. Alle sue spalle il primo degli inseguitori è il pilota torinese della Ducati Pecco Bagnaia che ha 186 punti in classifica.

Il pilota francese della Yamaha con 48 punti di distacco a quattro gare dalla fine ha una leadership solida e ha le mani sul Mondiale. Bagnaia, però, è in un periodo di forma eccezionale. A Aragon ha conquistato meritatamente la prima vittoria in MotoGp, un trionfo per il quale era maturo da tempo. Un successo che ha immediatamente bissato vincendo anche a Misano, scatenando l’entusiasmo dei tifosi italiani.

Per questo la sfida di Austin, che anticipa la gara di Misano bis e gli ultimi appuntamenti a Portimao e a Valencia saranno importantissimi. Qui vediamo 5 motivi per cui il Gran Premio delle Americhe, in programma domenica 3 ottobre a Austin, sarà tutto da seguire.

1) Si torna in America, là dove tutto è più grande

‘America is bigger’ e la pista di Austin non fa eccezione. Il circuito è lungo 5.513 metri ed è composto da 20 curve con una sede stradale molto larga che diventa ideale per compiere sorpassi sfruttando le diverse traiettorie. La differenza di altitudine totale è di 41 metri.

In quella che Songkick, il maggior distributore di musica dal vivo in rete ha eletto come la capitale rock degli Stati Uniti, i piloti della MotoGp vogliono suonare la loro musica preferita, il ‘rombo dei motori’ e sono pronti a regalare spettacolo.

2) Quartararo-Bagnaia: il 'duello americano'

Il pilota francese sente che il primo titolo è vicino ma mancano ancora quattro gare. Non vuole cambiare la strategia che l’ha condotto fino in vetta e continuerà a lottare per vincere o almeno così dice nelle dichiarazioni della vigilia. Vedremo se farà calcoli  e se dovrà fare i conti in pista con il suo primo inseguitore per il titolo, lo scatenato Pecco Bagnaia che in sella alla sua Ducati è reduce da due vittorie consecutive e insegue il sogno Mondiale.

3) Bisogna fare i conti con Marquez: il padrone di casa

Sulla pista di Austin per anni c’è stato un unico padrone di casa: Marc Marquez. L’otto volte campione del mondo vanta sei vittorie consecutive, dal 2013 al 2018. Nel 2019 gettò al vento la vittoria cadendo mentre era ampliamente al comando. In questa stagione per lui complicata, in cui deve sempre fare i conti con le sue condizioni fisiche, Austin sembra offrirgli un’altra chance per tornare, come al Sachsenring, sul gradino più alto del podio.

4) C’è una 'Bestia' che va a caccia di conferme

La sua prestazione a Misano ha emozionato proprio tutti. Enea Bastianini, la Bestia, il 23 enne riminese che corre in sella alla Ducati del Team Esponsorama, nella gara che sente più di ogni altra è andato a prendersi il suo primo podio in MotoGp nella stagione del suo debutto nella classe regina. Il futuro è suo, ma ha tutta l’aria di uno che abbia fretta di vivere il presente. Per questo nella gara di Austin i riflettori saranno puntati anche su di lui.

5) I miglioramenti di Morbidelli

A Misano è tornato finalmente in sella anche Franco Morbidelli che ha debuttato nel team ufficiale Yamaha. Una gara difficile condizionata dalle precarie condizioni fisiche. Quindici giorni dopo il Morbido vuole ben figurare su una pista che ama molto.

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