Mercoledì, 27 Ottobre 2021
MOTOGP AUSTIN/LE PAGELLE

MotoGp Austin, le pagelle: i top e flop del Gran Premio delle Americhe

I protagonisti in positivo e in negativo della quart’ultima gara della stagione

Nella capitale del rock i piloti della MotoGp hanno suonato la loro musica. Il quartultimo appuntamento della stagione 2021 di MotoGp ha fornito, come ci aspettavamo, alcune risposte importanti in chiave Mondiale. Per questo al termine della gara c’è chi ha lasciato il circuito con un sorriso grande così e chi, invece, non vede l’ora di rifarsi nella prossima gara, che sarà in Italia a Misano Adriatico domenica 24 ottobre.

Gp Austin: top

1) Marc Marquez (voto 9): Trionfa in Texas, vincendo per la settima volta in otto edizioni a Austin. Una conferma che questo tracciato è casa sua e che quando trova una pista dove si gira in senso antiorario e non soffre per i postumi dell’operazione alla spalla destra resta ancora praticamente imbattibile. Speriamo che possa presentarsi al più presto al 100% in modo da tornare in lotta per il Mondiale. Sarebbe un valore aggiunto per tutta la MotoGp sia per i suoi tifosi che per i suoi avversari.

2) Fabio Quartararo (voto 8,5): Un secondo posto che vale oro. Il pilota francese della Yamaha al via supera Bagnaia e fugge in solitaria. Marquez davanti fa gara a sé, lui fa lo stesso per la piazza d’onore. Applica perfettamente il copione che aveva in testa prima del via. Fare una gara tranquilla e redditizia. Mette in cassaforte 20 punti che varranno oro e vede il Mondiale. A Misano avrà a disposizione il primo match-ball.

3) Pecco Bagnaia (voto 7): I Ducatisti sognavano un’altra vittoria, la terza consecutiva per alimentare il sogno mondiale. Facendo i conti con la realtà, però, Pecco ha ceduto a un Marquez imbattibile e a un Quartararo che è tornato a fare il ‘Diablo’ correndo in modo impeccabile. A Austin ha conquistato un altro podio, dopo due vittorie consecutive a Misano e a Aragon, confermandosi intelligente nella gestione della gara e nelle difficoltà. Di fronte a un inizio difficile, dove era sceso dalla pole alla sesta posizione, ha avuto la pazienza di risalire, conquistando il miglior risultato possibile. Le domeniche di gloria torneranno.

4) Jorge Martin (voto 7): Soltanto quinto per un lungo nel finale e un discutibile long-lap penalty. Resta a lungo sul podio e lo vede sfumare soltanto all'ultimo. Un’altra prestazione solida per un rookie, un pilota al primo anno in MotoGp, che non sembra tale.

5) Enea Bastianini (voto 7): La fame della Bestia non si è placata dopo Misano. Enea chiude sesto, a ridosso della top-five, approfittando della carenata di Mir a Miller nel finale e della penalità comminata al campione del mondo 2020. Una conferma del valore di questo giovane pilota riminese, che tra due settimane tornerà a correre nella sua Misano, dove ha conquistato il suo primo strepitoso podio in MotoGp.

Gp Austin: flop

1) Takaaki Nakagami (voto 4): La Honda è alla disperata e sottolineiamo disperata ricerca di vice Marquez, non tanto di un campione di quella levatura ma almeno di un pilota che possa portare punti utili alla casa dell’Ala d’Oro. Quando spera di averlo trovato nel giapponese del team Honda LCR, spesso autore di tempi più che interessanti nelle libere e in gara, lui fa di tutto per smentirli. Parte quinto e dopo pochi giri si stende. Incassa uno O e non è la prima volta.

2) Johann Zarco (voto 4): Il francese del team Ducati Pramac, che resta tra le grandi rivelazioni di questa stagione, stavolta delude alla grande. Vanifica tutto nei primi giri, quando cade e getta nella ghiaia tutto il passo che aveva dimostrato di avere.

3) Aleix Espargarò (voto 4): Quattro cadute in 2 giorni, una domenica da dimenticare presto per rivedere il vero potenziale del pilota spagnolo e della moto veneta.

4) L’asfalto texano (voto 3): giudicato pericoloso da tutti i piloti perché pieno di buche. Il patron della Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha dato un aut-aut. Se nei prossimi mesi non ci saranno interventi all’altezza verrà escluso dal calendario.

5) La gara di Moto3 (voto 3): tragedia sfiorata, una gara che deve suonare come un campanello d’allarme per tutti. Ci deve essere maggiore rispetto del regolamento e tra i piloti. La direzione gara deve attuare tutti gli interventi preventivi e intervenire con le opportune sanzioni per evitare manovre come quella di Deniz Oncu.

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