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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Marco Drogo

Opinioni

Marco Drogo

Web Editor Today e TorinoToday Today

MotoGp, Bagnaia è un campione e la Ducati può sorridere

A differenza della F1, il Campionato Costruttori nella MotoGp non ha la stessa importanza rispetto a quello piloti. Se nella massima categoria dell’automobilismo è decisamente prestigioso vincere il campionato dei team, nella categoria regina del motociclismo, questa classifica, a livello di valore, è da semore considerata inferiore.

Il trionfo Mondiale della Ducati nel Mondiale Costruttori di quest’anno assume un valore diverso, decisamente maggiore rispetto allo stesso centrato lo scorso anno, soprattutto per come è stato conquistato.

È stato il successo di Pecco Bagnaia, sulla pista portoghese di Portimao, a regalare il titolo alla Casa di Borgo Panigale.

Decisiva è stata anche la caduta di Fabio Quartararo (Yamaha), che si era laureato campione del mondo a Misano, proprio in una domenica che era diventata nera per il team ufficiale Ducati. Allora a finire a terra era stato Pecco Bagnaia con una caduta a pochi giri dalla fine che aveva spento le sue speranze di rimonta nella classifica piloti.

Il centauro torinese, ormai abbonato alla partenza in pole position,  proprio nella gara di settembre a Misano aveva centrato la sua seconda vittoria consecutiva alimentando i suoi sogni di gloria mondiale.

Oggi Bagnaia, vincendo in Portogallo, ha regalato a sé stesso e al team un titolo che è quello della consapevolezza. La Ducati è la moto migliore del mondo e il prossimo anno il suo pilota vuole portarla al trionfo. Fabio Quartararo è avvisato: la sfida è appena iniziata.

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