Martedì, 26 Ottobre 2021
MOTOGP

Valentino Rossi sulla tragica morte di Dean Berta Vinales: “Ci vogliono sanzioni più dure"

Il Dottore pensa che sia fondamentale il rispetto reciproco e che si debbano evitare rischi inutili. Sulla Supersport 300 dichiara: "42 moto sono troppe"

Domenica 3 ottobre, sul tracciato di Austin, Valentino Rossi disputerà l'ultima gara della sua carriera negli Stati Uniti e vivrà la sua ultima trasferta extraeuropea. Durante la tradizionale conferenza stampa che precede il Gran Premio Rossi ha detto la sua su come si possono evitare incidenti mortali.

Drammatico incidente in gara: muore Dean Berta Vinales  

La notizia della terribile tragedia avvenuta sabato 25 ottobre, nella gara della Supersport 300 dove ha perso la vita Dean Berta Vinales, il cugino di Maverick che corre nel Motomondiale con l'Aprilia, ha toccato profondamente tutto l'ambiente della MotoGp, che quest'anno ha vissuto anche il dramma della morte di Jason Dupasquier nella gara di Moto3.

Rossi ha sottolineato come la cosa più pericolosa di questo sport è quando si cade e si viene investiti. “C'è un rischio molto alto che questo avvenga. Per questo bisogna prestare la massima attenzione alle bandiere gialle. Normalmente i piloti quando vedono le bandiere gialle cercano di perdere meno tempo possibile. Negli ultimi anni i giovani sono diventati più aggressivi e guardare le loro gare fa più paura. Sono molto aggressivi, attaccano anche quando non sono sicuri di passare, puntando troppe volte sulla fortuna. Tutti rischiano molto senza preoccuparsi della sicurezza dei loro rivali".

Rossi sulla tragedia di Jerez: "Sanzioni più dure"

Nell'occhio del ciclone è finita la Supersport 300, la categoria dove gareggiava il giovanissimo Dean Berta Vinales. "Si tratta di una categoria ancora più estrema della Moto3 - ha detto Rossi. Ci sono 42 moto in pista, che sono troppe, loro sono sempre in bagarre. Sicuramente se ci fossero meno moto sarebbe meno pericoloso.”

A chi gli chiedeva se, a scopo di prevenzione, potesse aiutare l'introduzione di un'età minima Valentino ha risposto che “forse un anno o due in più potrebbero essere d’aiuto, ma non farebbero poi una grande differenza”. Secondo Rossi nelle categorie inferiori bisogna essere più severi con le sanzioni per mandare un messaggio.

"Questo sport è fantastico, ma deve cambiare il rispetto tra i piloti. Tutti vogliono guadagnare posizioni, ma c'è qualcosa di più importante che guadagnare due posizioni".

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