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Domenica, 28 Novembre 2021

Grazie Valentino: è giunta l'ora di goderci la tua eredità

14-11-’21 Gran Premio della Comunità Valenciana. La data dell’ultima gara di Valentino Rossi si avvicina e, mentre sale già la malinconia per un pilota che i suoi milioni di tifosi avrebbero voluto corresse per sempre, il destino o chi per lui sembrano dire al Dottore che domenica sarà arrivato davvero il momento giusto smettere.

Forse solo uno sceneggiatore hollywoodiano alla ricerca del finale perfetto avrebbe potuto fare in modo che la somma di giorno, mese e anno della gara d’addio di Valentino alla MotoGp, dessero come risultato proprio il numero 46.

Invece ci ha pensato il destino o chi per lui. Lo stesso che ha dotato Valentino di un talento infinito smentendo categoricamente l’insegnante che a scuola gli diceva che “Non avrebbe mai fatto i soldi con le moto”.

Il figlio di Graziano, pilota motociclistico degli anni ’80 e di Stefania, invece, ha fatto fortuna grazie alle moto, coltivando un talento naturale e facendolo crescere con un metodo di lavoro che ha affinato nel tempo.

Ne è derivata una straordinaria longevità che gli ha permesso di correre nella massima categoria del motociclismo fino a 42 anni.

Nello sport i numeri non sono così freddi e riescono a sintetizzare bene la grandezza delle imprese dei campioni.

Valentino Rossi ha corso per 26 stagioni nel Motomondiale, ha vinto 9 titoli iridati, ha conquistato 115 vittorie e 235 podi di cui 199 in MotoGp.

Ma è riuscito a fare molto di più grazie alle sue straordinarie qualità nel guidare la moto. Il suo personaggio, domenica dopo domenica, gara dopo gara, è diventato sempre più importante per tutti i suoi tifosi e per tutta la MotoGp, diventato davvero per tantissimi semplicemente Vale, uno di famiglia.

Le grandi rivalità con Biaggi, Gibernau, Stoner, Lorenzo, Marquez hanno contribuito a far diventare la MotoGp, complice la crescita televisiva, da sport di nicchia a sport di massa.

Valentino, grazie alla simpatia del suo personaggio, unita al fascino delle vittorie del campione, è riuscito nei suoi anni d’oro a conquistare davvero tutto il mondo.

A ogni angolo del globo ormai è presente un 46 e per tutti ha lo stesso significato. Racconta l’impresa di ragazzo della provincia italiana che è riuscito a diventare una leggenda nel mondo delle due ruote e dello sport,  fino a essere formalmente insignito del ruolo di ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Basta un 46 per vedere Tavullia, per pensare al Mugello e a Misano che resteranno per sempre la sua pista di casa. Un pilota smette di correre in pista perché l’unico rivale che non può battere, neppure quando lo combatte con la passione più grande, è il tempo.

Valentino avrebbe corso per sempre, l’ha fatto fino all’ultimo come dimostra un’ultima annata che è la più avara in termini di risultati. La folla festante, tutta per lui a Misano, dopo un decimo posto conquistato lottando come un ragazzino e i 100.000 che lo applaudiranno a Valencia saranno la dimostrazione che è stato giusto correre anche questa stagione.

Nel giro d’onore, mentre verrà applaudito in Spagna da 100.000 tifosi, a scortarlo ci saranno Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli, Enea Bastianini, Luca Marini. La VR46 Academy, la scuola di moto del Dottore, ha dato i suoi frutti e dalla sua grande passione ne nasceranno altri.

Nel suo mito è cresciuto anche il nuovo campione del mondo Fabio Quartararo (Yamaha), che ha 20 anni in meno e che ha sempre dichiarato come Rossi sia stato per lui una grande fonte di ispirazione, proprio come per l'iridato 2020, lo spagnolo Joan Mir (Suzuki) e per il connazionale Marc Marquez (Honda), otto volte vincitore del titolo, che prima che la rivalità prendesse il sopravvento, aveva espresso tutta la sua ammirazione per il Dottore.

La passione per le moto e per la MotoGp ha contagiato proprio tutti, in ogni angolo del mondo, questa è la più grande eredità del Dottore. Grazie Vale!

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