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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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La favola di Musa Juwara, dall'arrivo dal Gambia sul barcone al primo gol in A contro l'Inter

"Credi in te stesso", scrive su Instagram il giovane calciatore gambiano che insieme al connazionale Musa Barrow ha siglato ieri i due gol che hanno segnato la sconfitta dell'Inter. Quattro anni fa l'arrivo in Italia, le prime partite, poi il Chievo e ora il Bologna

Occhi puntati sul giovane calciatore gambiano Musa Juwara, che al 29esimo del secondo di tempo di Inter-Bologna ha segnato l'1-1 che ha riaperto la partita a San Siro, su cui il connazionale Musa Barrow ha poi messo la parola fine firmando il gol della vittoria della squadra felsinea. 

Diciotto anni, al primo gol in Serie A, Musa Juwara è arrivato in Italia quattro anni fa. Era tra i 536 migranti soccorsi dalla nave della ong tedesca Fgs Frankfurt, entrata nel porto di Messina il 10 giugno 2016. Juwara era quello che viene definito un "minore non accompagnato": aveva affrontato da solo il viaggio da solo, lasciandosi alle spalle il Gambia dove era nato ed era stato cresciuto dal nonno dopo la perdita dei genitori.

Una volta in Italia, Juwara è stato mandato in un centro di accoglienza a Ruoti, in provincia di Potenza, dove fra un lavoretto e l'altro si è fatto notare mentre tira calci al pallone ed è finito a giocare con la Virtus Avigliano, una squadra dilettantistica locale allenata da Vivantonio Suma, che insieme alla moglie, l'avvocata Loredana Bruno, è diventato il tutore legale del ragazzo. Nella stagione 2016/2017 la Virtus Avigliano ha vinto il campionato regionale Allievi della Figc e diversi club di Serie A hanno iniziato a notare il giovane gambiano.

Musa Juwara, dalla Virtus Avigliano al Chievo

Dalla Virtus Avigliano Juwara è passato poi al Chievo, che nel 2018 lo ha aggregato alla squadra Primavera, dopo diverse diverse difficoltà burocratiche per il tesseramento a causa di una norma della Figc sui tesseramenti dei giovani extracomunitari non accompagnati dai genitori naturali.

La scelta del Chievo, fatta da Juwara insieme alla sua famiglia, è legata al "percorso sportivo ma anche scolastico ed educativo proposto dal club", come aveva spiegato nel 2018 al Corriere del Veneto Loredana Bruno, ricordando che "Musa tiene molto alla scuola perché il nonno, suo riferimento, gli ha sempre detto 'prima la cultura'".

Nel 2018 il Guardian ha inserito Musa Juwara tra i 50 migliori calciatori nati nel 2001. Il quotidiano inglese ha definito la sua storia "tra le più toccanti", ricordando la sua infanzia in Gambia con il nonno fino al viaggio attraverso il Mediterraneo per arrivare in Italia, e sottolineando anche la battaglia burocratica contro la Figc che inizialmente aveva bloccato il suo tesseramento. "La sua motivazione principale? Avere abbastanza successo per 'ripagare' i suoi genitori adottivi", scriveva il Guardian

Nel marzo 2019 Musa Juwara è stato ceduto in prestito al Torino per il Torneo di Viareggio, in cui ha collezionato tre presenze e altrettante reti. Due mesi dopo è tornato a Verona, esordendo in Serie A contro il Frosinone nell'ultima giornata di campionato.

L'arrivo al Bologna e il primo gol in Serie A contro l'Inter

Nel luglio 2019 Juwara è stato acquistato dal Bologna per 500 milioni di euro, esordendo in prima squadra il 4 dicembre nella partita del quarto turno di Copia Italia in casa dell'Udinese. Il 7 febbraio l'esordio in campionato con la maglia rossoblu contro la Roma all'Olimpico. Il 5 luglio il suo primo gol in Serie A.

"Credi in te stesso", scrive su Instagram il giovane Juwara, che ha pubblicato anche il video del suo gol a San Siro ("un giorno da ricordare", scrive) e ringraziato il suo allenatore: "Voglio dire grazie all'allenatore per aver creduto in me".

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