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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Olimpiadi

Olimpiadi 2012, Riccardo De Luca e Nicola Benedetti come Vialli e Mancini

Tra i due non c'è alcuna parentela, sono soltanto molto amici, ma su di loro si fondano le speranze italiane di conquistare una medaglia nella disciplina preferita da De Coubertin

Si chiamano Nicola Benedetti e Riccardo De Luca. Sono i due 'gemelli azzurrì del Pentathlon moderno, un pò come Mancini e Vialli sono stati i 'gemelli del gol' del calcio azzurro. Ovviamente tra i due non c'è alcuna parentela, sono soltanto molto amici, ma su di loro si fondano le speranze italiane di conquistare una medaglia nella disciplina preferita da De Coubertin e rinverdire i fasti di Daniele Masala a Los Angeles '84. Il romano De Luca si presenta fresco dell'oro europeo conquistato a Sofia, miglior risultato mai ottenuto da un azzurro alla manifestazione continentale.

Il Pentathlon nella versione moderna vede gli atleti competere in quattro discipline (ma una ha una doppia prova): scherma, nuoto, equitazione e 'combined'. Quest'ultima è una gara di tiro di precisione abbinata alla corsa; ed è la specialità nella quale si distinguono gli azzurri. Della pattuglia italiana per Londra 2012 fanno parte altre due valide atlete: Sabrina Crognale e Claudia Cesarini. In campo femminile, però, l'agguerrita concorrenza delle pentathlete dell'Est lascia poco spazio alle Azzurre per sognare un podio.

In ogni caso, riuscire a portare quattro atleti ai Giochi, il numero massimo consentito dal regolamento, è un risultato esaltante per l'Italia e conferma il valore di una scuola che annovera tra i suoi maestri, grandi campioni come Daniele Masala (Mondiali 82 ed oro a Los Angeles 84), Carlo Massullo (Mondiali 86; bronzo a Los Angeles 84 e argento a Seul 98), Gianluca Tiberti (Mondiali 90), Claudia Corsini (Mondiali 05). Benedetti e De Luca arrivano da una stagione incoraggiante che li ha portati a battere (e strapparsi a vicenda) più volte il record italiano, ma il secondo ha avuto un exploit ai recenti campionati Europei di Sofia, dove, primo italiano di sempre, è riuscito a vincere la medaglia d'oro. Il romano si accredita così tra i favoriti nella gara olimpica anche se dovrà vincere l'emozione dell'esordio.

La squadra azzurra ha una buona tradizione nell'equitazione ma si distingue soprattutto per i risultati giudicati inarrivabili nella combined: una totale supremazia azzurra in campo internazionale che permette agli italiani di scalare anche 10-15 posizioni nella classifica finale di Pentathlon. C'è però da superare la concorrenza degli atleti della scuola dell'Est, completi in quasi tutte le discipline. I campioni da battere sono i russi Moiseev e Lesun.

Ma in grande spolvero c'è anche l'ungherese Marosi, ex campione del mondo che sta ritornando a livelli altissimi dopo un periodo opaco. Occhi però anche alla crescente scuola asiatica, con Cina e Corea che a Londra vogliono stupire tutti. In campo femminile Sabrina Crognale, atleta delle Fiamme Oro, ha ottenuto la qualificazione ai giochi direttamente, mentre Claudia Cesarini deve la sua partecipazione ai ripescaggi. Come detto, tra le donne le possibilità di andare sul podio non sono altissime ma i Giochi rappresentano comunque una opportunità per le azzurre per fare esperienza in vista degli appuntamenti futuri.

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