Lunedì, 27 Settembre 2021
L'intervista

Federica Pellegrini saluta fra le lacrime: "Ho dato tutto, è il momento giusto per smettere"

L’azzurra, alla quinta finale olimpica, chiude settima nei 200 stile. "Adesso? Ho tanti progetti, dal docufilm a un libro. E rimarrò nel nuoto. Ma una lacrima alle finali dei 200 stile mi scenderà sempre"

Da Atene a Tokyo passando per Pechino, Londra e Rio de Janeiro. E’ infinito il tragitto olimpico di Federica Pellegrini, prima donna nella storia a nuotare in cinque finali dei Giochi: una leggenda collezionista di record, con sette ori ai Mondiali (uno in vasca corta), 7 Europei e l’oro ottenuto a Pechino nel 2008 a cui aggiungere una sfilza di primati mondiali da urlo, considerato che il suo 1.52.98 ottenuto nel 2009 ancora resiste al vertice delle graduatorie internazionali.

La sua ultima avventura a cinque cerchi si chiude con il settimo posto in finale, ma la posizione è l’ultima cosa che conta, così come il crono di 1.55.91 nella gara vinta da Ariarne Titmus in 1.53.60 (record olimpico) davanti a Siobhan Haughey in 1.53.92 e Penny Oleksiak in 1.54.70. Tutti cercano Federica, che si lascia andare anche a un pianto liberatorio e arriva in zona mista più di mezz’ora dopo la gara considerato le tante richieste che le arrivano da più parti.

"Sono proprio contenta - esordisce la Divina - perché è stata la finale più serena che io abbia vissuto. Il percorso di questi anni mi soddisfa pienamente, sono davvero molto serena"

Non c’è modo di farti cambiare idea sul tuo addio alle gare?

"Penso sia il momento giusto e anche il modo corretto, perché terminare con una finale olimpica è il massimo. Sono in pace, va benissimo così".

Un minimo di rammarico per non aver potuto disputare i Giochi l’anno scorso in condizioni per te sicuramente migliori?

"Anche se fosse non avrei potuto farci niente. O accettavo le cose così come erano o smettevo di nuotare dodici mesi fa, ma non mi andava di chiudere la carriera solamente perché avevano rinviato le Olimpiadi. Sono serena, con il mio staff abbiamo fatto davvero tutto il possibile".

Una gara vissuta così serenamente è stata diversa? Ti sei goduta di più anche il contorno?

"Io di solito non entro sorridendo e non esco sorridendo comunque sia andata. Sapevo che a casa c’era la mia famiglia a guardarmi e con loro anche tanti altri, dovevo onorarli. E’ stato stupendo, non si vedeva ma anche mentre nuotavo avevo il sorriso".

Quando hai toccato dopo i 200 metri e hai alzato la testa?

"Mi sono detta: e adesso? Quindi? E mi sono risposta: quindi sono contenta. In questi giorni ho capito che a questo sport ho dato tutto il possibile e ho ricevuto il massimo".

Cosa ti senti di aver dato al nuoto italiano?

"Spero di aver contribuito a far crescere un po’ il movimento. Sono contenta anche perché ho avuto la possibilità di essere il capitano della squadra forse più forte, lascio dunque un grande gruppo e nei prossimi anni avremo grandi soddisfazioni".

Quando hai iniziato a nuotare avresti mai pensato a una carriera simile?

"Assolutamente no. Da giovane credevo di smettere a 24 anni, poi ho spostato la data ai 28, ora ne sono passati altri cinque. E’ andata benissimo così".

Adesso cosa farà Federica Pellegrini?

"Ho tantissimi progetti. Il primo: tornare a casa che mi stanno aspettando. Poi festeggiare il compleanno, quindi fra qualche mese ci sarà la Isl, uscirà il docufilm, sto pensando a un libro e avrò le registrazioni della nuova stagione di Italia’s Got Talent. Di cose da fare ne ho".

Ti vedi ancora nel nuoto in futuro?

"Sì, in qualche modo rimarrò aggrappata a questo sport".

Mancherai moltissimo allo sport italiano.

"Non lo so. Lascio una squadra fortissima, ma non nego che una lacrimuccia quando ci saranno i 200 stile libero probabilmente mi scenderà".

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