Lunedì, 27 Settembre 2021
LA GAFFE

“Sei un frocio": gli insulti omofobi di Fognini alle Olimpiadi (poi le scuse)

Il tennista ligure, eliminato in tre set dal tennista Daniil Medvedev negli ottavi di finale del torneo olimpico, perde le staffe e si autoinsulta dandosi dell’omosessuale. La pioggia di critiche sul web

Uno sfogo inaccettabile in campo, che sta facendo molto rumore anche perché è avvenuto in un contesto come quello Olimpico. Fabio Fognini, durante il match degli ottavi di finale del torneo di tennis a Tokyo 2020, poi vinto dal russo Daniil Medvedev, si è auto-insultato dandosi dell’omosessuale.

L’episodio è avvenuto nel momento più importante della partita. Fognini aveva vinto il secondo set e l’incontro era in parità. Aveva iniziato bene e si era procurato due palle break.

Mancata la prima delle due opportunità si arrabbia e se la prende con se stesso, autoinsultandosi con queste parole “Sei un frocio, sei un frocio”. A quel punto si è girato verso un raccattapalle, dicendogli in italiano "dammi questa palla". Dopo averla tirata dall'altra parte si auto-insulta ancora dicendo: "Sei un frocio perchè devi tirarla sopra la rete".

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Inutile sottolineare la valanga di critiche ricevute da Fognini per quel momento in cui ha perso la testa. Il tennista ligure ha cercato di rimediare con una stories su Instagram in cui ha scritto su sfondo arcobaleno.

“Il caldo dà alla testa! Nel match di oggi ho usato un’espressione davvero stupida verso me stesso. Ovviamente non volevo offendere la sensibilità di nessuno. Amo la comunità LGBT e mi scuso per la sciocchezza che mi è uscita. Ora vado in branda perché a Tokyo è notte. Vi abbraccio”.

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