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Venerdì, 30 Settembre 2022
L'intervista

Jacobs zittisce le accuse di doping

Il velocista trascina la 4x100 in finale e risponde alle insinuazioni di statunitensi e britannici

Tutti i riflettori sono ancora puntati su di lui. Logico e scontato, visto che probabilmente la sorpresa maggiore di tutte le Olimpiadi e la sua vittoria nei 100 è già entrata nella storia. Marcell Jacobs trascina anche la staffetta 4x100 in finale, poi ancora una volta viene fermato da tutte le televisioni che vogliono parlare con il re della velocità. I suo compagni lo aspettano e analizzano la gara, ma è scontato che Jacobs intervenga anche sulle insinuazioni mosse da britannici e statunitensi. L’accusa, per nulla velata, è di aver fatto uso di doping, perché nessuno si spiega un miglioramento così marcato in un tempo rapidissimo.

Marcell preferirebbe godersi la nuova qualificazione in finale e fa una smorfia quando gli pongono la domanda. Ma sa bene che il suo nuovo ruolo gli impone di intervenire anche su questioni simili. "Dico la verità - spiega - non ho nessuna intenzione di fare da cassa da risonanza in questa polemica". Come a dire: raccontino quello che vogliono, io mi tengo l’oro e va benissimo così. Una medaglia che il velocista residente a Brescia non molla mai. "Volete sapere dove l’ho messa? Ci sto ancora dormendo insieme" confessa ridendo.

Dal successo sui 100 metri tutti si sono interessati a lui. E qualcuno ha sostenuto che potesse trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti per riallacciare i rapporti con il padre, interrotti tempo fa. "Non è assolutamente vero. Sto provando a riavvicinarmi a mio papà e non ho escluso di andare a trovarlo negli Usa, ma io sto benissimo in Italia e non mi muovo da qui".

Jacobs sarà portabandiera dell'Italia

Marcell Jacobs sarà il portabandiera azzurro nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Tokyo, in programma domenica 8 agosto alle ore 20 (le 13 in Italia). Lo ha deciso il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, d’intesa con il Capo Missione, Carlo Mornati. L’oro a cinque cerchi nei 100 metri sventolerà il tricolore nell’Olympic Stadium che – il 1° agosto – l’ha consegnato alla storia, grazie al successo nella gara regina dell’atletica, impreziosito dal record europeo (9”80).

L’olimpionico è sceso di nuovo in pista questa mattina, conquistando la finale con la staffetta 4x100 (composta anche da Patta, Desalu e Tortu) e contribuendo a ritoccare il primato italiano: per la prima volta gli azzurri sono scesi sotto i 38 secondi. Jacobs raccoglie il testimone di Jessica Rossi (Tiro a Volo) ed Elia Viviani (Ciclismo) che erano stati gli alfieri nella Cerimonia di Apertura della XXXII edizione dei Giochi Olimpici Estivi.

Il segreto di Marcell Jacobs: altro che doping, è solo vita

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