Martedì, 28 Settembre 2021
Calcio

Sospiro di sollievo, Pelè rassicura tutti: "Non sto per morire"

Fonti dell'ospedale hanno confermato che Pelè, sottoposto al trattamento con antibiotici per via endovenosa, non è ricoverato nell'Unità di terapia intensiva e può ricevere la visita di familiari e parenti

"Ciao a tutti voglio cogliere l'occasione per far sapere che sto bene. Non sono stato portato in terapia intensiva, ma sono stato semplicemente trasferito in una stanza speciale all'interno dell'ospedale solo a scopo di privacy".

È lo stesso Pelè, via twitter, a rassicurare tutti i tifosi in ansia per le condizioni di salute del campione brasiliano, ricoverato da lunedì all'ospedale Israelita Albert Einstein di San Paolo, a causa di un'infezione urinaria. 

"Ringrazio tutti coloro che sono venuti a farmi visita e a sincerarsi delle mie condizioni, ho davvero solo bisogno di continuare il trattamento e recuperare in tranquillità", ha aggiunto 'O Rei' del calcio brasiliano.

"Sono benedetto dal fatto di ricevere il vostro amore e il vostro sostegno, e grazie a Dio non è nulla di grave", ha proseguito nei brevi messaggi sul social network Edson Arantes do Nascimento. 

Fonti dell'ospedale hanno confermato che Pelè, sottoposto al trattamento con antibiotici per via endovenosa, non è ricoverato nell'Unità di terapia intensiva e può ricevere la visita di familiari e parenti.

"Non vedo l'ora di trascorrere le prossime vacanze con la mia famiglia, e iniziare il nuovo anno con rinnovata salute, con molti viaggi internazionali già in programma! Grazie!".

Il tre volte campione del mondo (nel 1958 in Svezia, nel 1962 in Cile e nel 1970 in Messico), eletto atleta del secolo dalla Fifa, era stato ricoverato anche il 12 novembre nello stesso ospedale dopo essersi sentito male alla presentazione di un libro nel museo a lui dedicato, a Santos.

Trasportato d'urgenza al pronto soccorso, è stato operato per l'asportazione di calcoli di rene, uretra e vescica e dimesso tre giorni dopo. Nel 2012, invece, Pelè si sottopose sempre all'Albert Einstein ad un intervento per la sostituzione dell'anca con una protesi al titanio. Nelle ultime uscite pubbliche, è apparso claudicante e camminava appoggiandosi ad un bastone.

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