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Lunedì, 23 Maggio 2022
Calcio / Pescara

Una cardiomiopatia allo stato iniziale ha fermato il cuore di Morosini

Secondo le 250 pagine della relazione scritta dal professor D'Ovidio su richiesta della Procura di Pescare, il calciatore è deceduto per una malformazione cardiaca che causa aritmie ventricolari

E' stata una cardiomiopatia aritmiogena a fermare il cuore di Piermario Morosini, il centrocampista del Livorno morto durante la partira di Pescara lo scorso 14 aprile.

E' quanto risulta dalla perizia chiesta dalla Procura di Pescara che sta indagando sulla morte del giovane calciatore che il prossimo 5 luglio avrebbe compiuto 26 anni.

La cardiomiopatia aritmiogena è una malattia di probabile origine genetica che causa aritmie ventricolari ed è considerata la causa più frequente di arresto cardiaco negli sportivi.


Purtroppo, era quasi impossibili diagnosticare la malattia di Piermario Morosini in quanto gli effetti della malformazione, secondo le 250 pagine della relazione scritta dal professor Cristian D'Ovidio, erano in fase iniziale.

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