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Domenica, 16 Giugno 2024
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Champions League, Mancini zittisce l'arbitro e la Uefa non lo punisce

L'arbitro Peter Rasmussen non ha voluto concedere un rigore per una trattenuta di Ricardo van Rhijn su Mario Balotelli

Il pareggio casalingo contro l'Ajax quasi certamente ha spazzato via le ultime speranze di qualificazione al Manchester City, ma su Roberto Mancini non incombe la minaccia una lunga squalifica. Lo ha fatto sapere la stessa Uefa all'indomani della baruffa al termine della partita contro gli olandesi. Una magra consolazione per il tecnico italiano che martedì sera, in virtù il pareggio scaturito al Bernabeu, avrebbe potuto clamorosamente riaprire la corsa agli ottavi di Champions League con una vittoria sui lanceri. Ma la rimonta perfetta non si è avverata, stoppata nei minuti di recupero dal direttore di gara Peter Rasmussen, che non ha voluto concedere un rigore per una trattenuta di Ricardo van Rhijn su Mario Balotelli. 
 
Evidentemente a quel punto della partita l'arbitro svedese non se l'è sentita di concedere la massima punizione ai padroni di casa, preferendo decretare la fine della contesa. Immediatamente circondato dai diversi giocatori del City, tra i quali un Balotelli particolarmente furioso, Rasmussen ha dovuto respingere la rabbia anche di Mancini, precipitatosi in campo al triplice fischio finale, che evidentemente si sentiva vittima di un'ingiustizia. Sotto di due gol nel primo tempo - doppio vantaggio del club di Amsterdam con Niklas Moisander e Siem de Jong - il City era riuscito a pareggiare grazie a Yaya Toure e Sergio Aguero. Ma proprio all'argentino, a due minuti dal 90' è stato annullato un gol per fuorigioco dubbio di Aleksandar Kolarov. Quindi il rigore negato a Balotelli. 
 
Tanto è bastato per scatenare la furia di Mancini. Una reazione che aveva fatto temere una lunga squalifica, scongiurata oggi dalla parole di un portavoce della Uefa. "Nei referti sia dell'arbitro che del delegato non è fatta menzione di alcuna situazione particolare. Non è stato aperto alcun procedimento disciplinare", ha dichiarato il portavoce Uefa. Squalifica scongiurata, Mancini (o "Madcini", gioco di parole del Daily Mail per indicare la sua «pazza reazione») siederà dunque regolarmente in panchina negli ultimi due appuntamenti del girone. A Dortmund e quindi all'Etihad stadium contro il Real Madrid. Due partite che salvo clamorosi quanto improbabili incroci di risultati non potranno cambiare il verdetto decretato dopo il pari con l'Ajax, ma anticipato già due settimane fa all'indomani della sconfitta di Amsterdam: per il secondo anno consecutivo il City esce dalla Champions League già nella fase a gironi. 

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