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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Formula 1, partenza bagnate: qualifiche rimandate in Australia

Fernando Alonso ha ottenuto il secondo tempo (1:43.850), alle spalle del tedesco Nico Rosberg (Mercedes)

Se il buongiorno si vede dal mattino, si preannuncia una stagione non facile per il Mondiale 2013 di Formula 1, che doveva esordire ufficialmente oggi con le qualifiche del Gran Premio d'Australia ma il maltempo ha deciso altrimenti. Uomo e macchine hanno cercato inutilmente di reagire, così, per decidere chi partirà in pole position nella gara d'apertura della stagione bisognerà aspettare domattina (le 11 ora di Melbourne, l'una di notte in Italia), quando si svolgeranno le seconde due sessioni di qualifiche, la Q2 e la Q3, più volte ritardate e poi rinviate definitivamente in un pomeriggio stressante per i piloti. La Ferrari è uscita senza danni dai 20 minuti di prove della Q1, cominciate con mezz'ora di ritardo tra le pozze d'acqua dell'Albert Park. 

Fernando Alonso ha ottenuto il secondo tempo (1:43.850), alle spalle del tedesco Nico Rosberg (Mercedes), che è stato di gran lunga il più veloce con 1:43.380, un crono peraltro non indicativo date le condizioni del tutto inusuali in cui si è girato. Di gran lunga meglio è andata a Felipe Massa, che è uscito di pista poco dopo il via schiantando il musetto della sua Ferrari. Fortuna e la solidità della Rossa gli hanno evitato danni fisici, consentendogli di raggiungere i box: cambiato l'alettone anteriore, il brasiliano è tornato in pista e ha fatto segnare il sesto tempo, subito dietro a Mark Webber e davanti al campione del mondo Sebastian Vettel, entrambi su Red Bull. «Ho avuto una fortuna gigante - ha ammesso alla fine - non aveva mai picchiato così forte. Vediamo domani come va». 

Massa non è stato l'unico a provare la consistenza delle protezioni a lato pista e non a tutti è andata altrettanto bene. Se Hamilton è stato il primo a finire in testacoda, potendo comunque tornare a girare (decimo tempo per il nuovo alfiere della Mercedes), peggio è andata a giovani meno esperti come Charles Pic (Caterham) o Esteban Gutierrez (Sauber) che hanno dovuto abbandonare le prove anzitempo. Con loro, sono stati eliminati nella Q1 anche l'emergente Pastor Maldonado, molto poco soddisfatto della Williams («Siamo lontani dalla top ten», ha detto), i portacolori della Marussia Jules Bianchi e Max Chilton, e il secondo pilota della Caterham, Giedo van der Garde. Conclusa la prima sessione, il direttore di corsa Charlie Whiting, ha rinviato per due volte la ripresa delle qualifiche per i 16 piloti ammessi alla Q2. Tra uno scroscio di pioggia e l'altro, mentre gli addetti alla pista recuperavano rottami dall'asfalto, le condizioni del tracciato non sono più migliorate e con la sera incombente, poco prima delle 19 locali, il prudente Whiting ha dato l'annuncio: ci si vede tutti domani. 

L'unico precedente risale all'ottobre del 2010 nel Gp del Giappone, quando la pioggia costrinse a rinviare al giorno della corsa la caccia alla pole. Molti, tra i quali anche Stefano Domenicali, team principal Ferrari, speravano nell'annullamento delle qualifiche e nel congelamento dei tempi della Q1 per definire la griglia, ma la scelta è stata diversa. «Era chiaro che la situazione andava peggiorando. Adesso bisogna restare concentrati perchè saranno qualifiche in condizioni diverse e sarà una lunga domenica - ha detto Domenicali - Se avessero chiuso le qualifiche, Alonso era secondo....». Tra l'inizio delle qualifiche e la gara ci saranno sei ore, sempre tempo permettendo. Oltre alle macchine, tutta l'organizzazione di ciascun team verrà messa a dura prova e chi si aspettava qualche risposta dal primo appuntamento stagionale dovrà aspettare condizioni più normali.

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