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Venerdì, 21 Giugno 2024
Serie A

Passa lo straniero: sono quasi 2000 quelli nel calcio italiano

Il calcio italiano parla sempre più spesso un'altra lingua ed i professionisti, nella stagione 2011-'12, hanno raggiunto un totale di 1.195 stranieri, 362 dei quali in serie A, per una percentuale del 47,82%

Avanza lo straniero nel calcio italiano: nella stagione 2011-'12, hanno raggiunto un totale di 1.195 stranieri, 362 dei quali in serie A. Anzi c'è di più. Nel campionato di serie A gli stranieri, per la prima volta, hanno superato gli italiani: hanno giocato di più, il 52% dei minuti totali di gioco con un trend in continua crescita: erano il 43,71% l'anno prima, il 40,11% nel 2009-'10, 37,94% nel 2008-'09, il 38,72% nel 2007-'08. Sono cifre, preoccupanti, contenute in un'analisi dell'Associazione italiana calciatori. Dalla quale risulta che per numero di minuti giocati gli stranieri hanno addirittura sorpassato gli italiani, arrivando al 52%. 
 
Alla faccia della bella Italia che aveva in mente Cesare Prandelli. Sul fronte dei tesseramenti si è passati dai 66 stranieri del 1995-'96 ai 119 dell'anno successivo (dopo la sentenza Bosman, dicembre '95). Ed anche in questo caso il crescendo è stato inarrestabile: 157 nella stagione '97-'98, 229 nel '98-'99, 249 nel '99-'00 e così via. Fino ai 1.195 dell'ultimo campionato: 362 professionisti in serie A, 173 in serie B; 102 in I divisione; 43 in II divisione. Nell'ultimo torneo di serie A la squadra più 'italianà è stata il Siena, con appena il 25% dei professionisti stranieri, seguita dall'Atalanta (34,29%) e dalla Juventus campione d'Italia (38%).
 
Le più esterofile l'Udinese, che ha schierato il 65,71% dei calciatori stranieri, la Lazio (63,16%), il Palermo (58,54%) ed il Genoa (55,26%). Un altro fenomeno che balza agli occhi dai numeri diffusi dall'Aic è l'alto numero dei cosiddetti 'giovani di seriè: nell'ultima stagione tra comunitari ed extracomunitari sono stati ben 515 (116 in serie A, 117 in B, 149 in I divisione, 133 in II). Di questi 457 mai tesserati per una Federazione estera. Siginificativi anche i dati che riguardano la serie B con una presenza straniere ridotta: percentuale più alta della Sampdoria con 58,53%, media generale al di sotto del 30 con l'italianissimo Pescara di Zeman al 7,69%.
 
E allora è proprio vero, Prandelli agli Europei ha fatto un miracolo. Demetrio Albertini, vicepresidente Figc e responsabile del Club Italia risponde così: "Si lavora con difficoltà, e se le cose non cambieranno sarà sempre più complicato. Basta pensare che l'Italia è soltanto diciassettesima nel ranking europeo per il settore giovanile. La Spagna, ovviamente, è prima. Bisogna fare una vera riforma del calcio italiano: io insisto per le seconde squadre. La Spagna, che è campione del mondo e due volte d'Europa, ha l'83% dei giocatori della Nazionale che hanno fatto esperienza nelle seconde squadre in Lega di serie C. Da noi non si riesce a trovare l'accordo con la Lega Pro, così come non esiste un accordo per la riforma dei campionati. Il vero problema è il mercato: una volta i grossi club attingevano dalla serie B e della serie C. Ora non è più così. Prendono i giocatori all'estero". 

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