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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Francia, il calcio si ferma: tutta "colpa" di Ibra

I grandi club di Ligue 1 hanno deciso di scioperare per una giornata di campionato per prostare contro la "tassa Ibrahimovic" che prevede tasse al 75% sui maxi stipendi

PARIGI - In italia fu per problemi legati alle regole contrattuali. In Francia è per questioni di tassazione. Le grandi squadre della Ligue 1 hanno deciso di indire uno sciopero di una giornata, quella in programma per il 30 novembre prossimo, per protestare contro la futura tassa al 75% sui maxi stipendi, la "Ibrahimovic tax". Lo ha annunciato il presidente dell'Unione dei club professionistici, Jean-Pierre Louvel. Lo stop riguarda la massima categoria del campionato transalpino, ma anche la seconda divisione.

Tutte le partite della 15.a giornata di entrambi i campionati, previste per il weekend dal 29 novembre al primo dicembre, saranno rinviate. Invece di giocare, i club proporranno "giornate a porte aperte". Le grandi squadre, che già avevano minacciato di scioperare lo scorso fine settimana dopo aver abbandonato la "commissione di riflessione" istituita dal ministro dello Sport Valerie Fourneyron, restano comunque disponibili a incontrare il presidente della Repubblica Francois Hollande per discuterne.

"Si tratta di salvare il calcio francese che rappresenta 25 mila posti di lavoro", ha tuonato all'uscita dall'assemblea Louvel, ricordando che le squadre pagano già 750 milioni di euro di tasse all'anno, oltre a versare 130 milioni in aiuti al settore dilettantistico e a patrocinare diverse azioni benefiche. Il progetto di imposta oggetto della protesta prevede di tassare le aziende che pagano salari superiori a 1 milione di euro per una cifra pari al 75% di ciascuno dei salari in questione, per il 2013 e il 2014. Secondo i calcoli del quotidiano L'Equipe, almeno 13 squadre di Ligue 1 sarebbero interessate, e dovrebbero pagare complessivamente circa 44 milioni di euro, di cui 20 per il solo Psg.

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