Domenica, 18 Aprile 2021

Serie A, la Lega propone il 13 giugno per la ripresa del campionato di calcio

I club puntano a tornare in campo dal 13 giugno. Serve il via libera del governo. Il ministro Spadafora ribadisce: “Il campionato di calcio riprenderà solo se in sicurezza”

La Lega di Serie A vuole far ripartire il campionato dal 13 giugno. Questa la data scelta a larga maggioranza dall’assemblea in videoconferenza. Ora bisogna aspettare l’ok del governo.

“L'Assemblea della Lega Serie A si è riunita oggi con tutte le Società presenti e collegate in video conferenza. La Lega Serie A ribadisce, nel rapporto con i licenziatari dei diritti audiovisivi 2018-2021, la necessità del rispetto delle scadenze di pagamento previste dai contratti per mantenere con gli stessi un rapporto costruttivo - si legge nel comunicato ufficiale arrivato da via Rossellini - Per quanto riguarda la ripresa dell'attività sportiva è stata indicata, in ossequio alle decisioni del Governo e in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori, la data del 13 giugno per la ripresa del campionato. L'Assemblea ha inoltre indicato il Dott. Nanni della Società Bologna per rappresentare nella Commissione medico scientifica della Figc le istanze delle Società, che saranno previamente informate in sede assembleare”.

Spadafora: "Campionato riprenderà solo se in sicurezza"

“Il campionato di calcio riprenderà solo se in sicurezza, dopo che saranno verificati alcuni protocolli e ci possa essere la certezza di garantire la salute per tutti i protagonisti. L'incertezza ha caratterizzato tutti i Paesi, chi ha già scelto lo ha fatto chiudendo in anticipo”, ha detto oggi il ministro dello sport e delle politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, nel corso dell'informativa in Senato, in merito alla ripresa del campionato di calcio di Serie A. 

In merito al protocollo della Figc, ha detto Spadafora, il Comitato tecnico scientifico “chiede la quarantena di squadra in caso di un calciatore positivo, chiede di affidare la responsabilità ai medici dei club per l'attuazione del protocollo e chiede che l'enorme numero di tamponi per i calciatori non vada a impattare sui cittadini”, ha aggiunto poi Spadafora. “Le osservazioni saranno prese in considerazione dalla Figc che riadatterà il protocollo per la ripresa degli allenamenti dal 18 maggio”. 

“Abbiamo sempre mantenuto la linea di prudenza e se il campionato riprenderà dovranno essere adempiute alcuni compiti fondamentali. Nel calcio non ci può essere distanza ed è fondamentale che ci sia l’autoisolamento in caso di positività”, ha ribadito ancora il ministro. 

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