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Sabato, 27 Novembre 2021
TENNIS

Sinner, il bilancio delle Atp Finals: “Felicità, amo questo sport”

Nella conferenza stampa il giovane campione analizza i grandi risultati ottenuti in questa stagione e ripercorre la sua carriera dal sogno di diventare un professionista a numero 10 al mondo

Jannik Sinner ha regalato spettacolo nelle 2 partite delle ATP Finals a cui ha preso parte. Il giovane campione di San Candido, 20 anni, che era la prima riserva del torneo, si è trovato nel difficile compito di dover sostituire nel Torneo dei Maestri l’amico Matteo Berrettini, che si è infortunato nel primo match contro Alexander Zverer.

Sinner, martedì 16 novembre, ha ottenuto la sua prima vittoria alle Finals, contro Hubert Hurcacz e ha conquistato 200 punti che gli hanno permesso di chiudere l’anno da top-ten.

L’incontro di ieri sera, giovedì 18 novembre, ha fatto vedere a tutta Italia come sia già un vero campione che ha davanti a sè un futuro da potenziale numero 1. Sinner è riuscito a venir fuori da un match difficilissimo contro il numero 2 al mondo, Daniil Medvedev, superando il 6-0 subito dal russo nel primo set, in soli 23 minuti. Chiunque, dopo questo inizio a senso unico, così umiliante, avrebbe avuto il morale a terra.

Jannik, però, non è il tipo che si arrende di fronte alle difficoltà. Nel secondo set è stato eccezionale, riuscendo ad adottare le giuste contromisure, il coraggio e la profondità di gioco, per opporsi allo strapotere di Medvedev. 

Jannik Sinner: futuro da numero 1

Dall’incontro di ieri è uscito sconfitto, ma ha vinto il secondo set al tie-break e ha perso l’ultimo e decisivo set soltanto al decisivo tie-break. Medvedev per averne la meglio ha dovuto sfruttare il suo imprendibile servizio, tirando prime e seconde imprendibili. Solo in quel modo, complice anche un po’ di fortuna, è riuscito a annullare due match-point che avrebbero visto trionfare Sinner.

Tra le doti del giovane campione c’è la capacità di mantenere la calma, di saper leggere e interpretare il match e di adottare le giuste contromisure.

Nella conferenza stampa post-match ha sottolineato quanto tenesse a fare bene contro un campione come Medvedev e di quanto sia soddisfatto dei suoi miglioramenti.

“Per me era importante giocare una partita bella per capire tante cose anche per la prossima volta.  Quando hai l’opportunità di giocare contro il numero 2 al mondo, quello che ha vinto l’ultimo Slam della stagione (lo Us Open, ndr ) che ha fatto finale a Parigi, un giocatore incredibile, non pensi più se passi il girone o no. Ho provato a batterlo anche perché 200 punti sono importanti per me. Ho dato il mio meglio, nel primo girone ero teso ma è normale, poi ho coinvolto il pubblico e credo che il pubblico si sia divertito”.

Jannik Sinner: la conquista della top-ten

Oltre alla vittoria con Hurcacz, Sinner ha ottenuto da questa partecipazione alle ATP Finals un altro risultato ancora più importante. L’amore e l’affetto delle persone. Ora tutti hanno compreso quanto fosse giusta la scelta di rinunciare alle Olimpiadi per alzare il suo livello di gioco.

“Non era una decisione facile da prendere, ma secondo noi era giusto fare così. Ovviamente quando hai questo supporto soprattutto qui in Italia ti fa andare via tutte le ferite. Le Olimpiadi sono importanti però abbiamo voluto fare così e credo che abbiamo fatto anche bene perché dopo 2 settimane ho vinto Washington. Non vedo l’ora di giocare per l’Italia qua a Torino in Coppa Davis e di dare il massimo per tutta la squadra, per fare parte di questa squadra e di vincere per l’Italia e proviamo a fare questo. Daremo il 100%”, ha detto Sinner.

“Paura non ne ho mai, qualsiasi cosa che succeda in campo. Ho sciato e sulle piste se cadi ti fai male. Qui se va male ti prendono a pallate. Non ho paura, sono abituato a tirarmi fuori dalle difficoltà in campo e questo si vede quando sei in difficoltà. Questa capacità la trovi facendo allenamenti, partite dove sei in difficoltà. Non hai paura, sicuramente non ti fa piacere quando prendi 6-0 in 23 minuti.”

Jannik Sinner ripensa al suo percorso, alla sua scelta di giocare a tennis, al sogno di diventare tennista professionista e ora quello che si è avverato di essere numero 10 al mondo e di giocare in eventi come le ATP Finals e la Coppa Davis. Le sue emozioni le descrive così:

“Felicità, quando hai degli obiettivi a fine anno, qualche volta riesci a raggiungerli ed è bello. Spesso penso a quanto mi alleno, quanto dedico della mia vita, quanto amo questo sport. Quando ci sono momenti così è molto bello. Qualche volte vorresti vincere e pensi a quanto è bravo l’avversario. Qualche volta vinci, qualche volta perdi, ma sono successe tante cose belle in questa stagione, perché lavoravo tanto, con tutto il cuore che ho, tutti i giorni con tanta passione ed è bello avere dei risultati.”

“Sono felice di aver fatto tanti anni fa questa scelta di giocare a tennis. Nella vita non si sa prima cosa è giusto o no. Quando sono andato via da casa a 13 anni e mezzo il mio sogno era diventare professionista. Ora 7 anni dopo sono numero 10 al mondo. Il prossimo anno dovrò difendere la posizione. I passi indietro potranno esserci ma il lavoro ci sarà sempre. Mi tirerò sempre fuori con quello”, ha concluso Sinner.

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