Venerdì, 7 Maggio 2021
Pagata per mangiare / Stati Uniti d'America

Mangia 5 kg di budino in 3 minuti e finisce nel Guinness dei Primati: così una divoratrice professionista si guadagna da vivere

"Potrei fare fino a 20-25 concorsi all'anno e arrivare al di sopra della media degli stipendi negli States”

In molti non riescono a credere a quello che Molly fa per professione, ed in effetti a vederla non si direbbe proprio. È alta un metro e 73 cm per 55 kg e… può divorare 48 fette di torta di zucca in 10 minuti, o 5 kg di budino in 3 minuti, finendo anche sul Guinness dei Primati; ed essere anche pagata per farlo.

“Ho iniziato per caso nel 2012” racconta al Guardian. “Lavoravo come barista in una tavola calda in Nebraska che aveva lanciato una specie di concorso: se riuscivi a mangiare tutto il suo hamburger da 2,2 kg, che ha circa il diametro di un pallone da calcio, non lo avresti pagato. E qualcuno pensò di sfidarmi, scommettendo che non ce l’avrei mai fatta. Beh, semplicemente l’ho divorato! Non pensavo di aver fatto Bingo ma in realtà era così”. Molly prosegue con qualche altra sfida da dilettante: passa dal record dell’hamburgeria di quartiere alla sagra del gnocco fritto e via di seguito finchè la cosa diventa seria.

All'inizio voleva solo fare sfide singole, non concorsi con un sacco di concorrenti e premi in denaro. Con quattro figli era troppo impegnata. Ma nel 2013 viene invitata ad un concorso nel Connecticut dove vince due gare consecutive ed in pochi minuti guadagna più dello stipendio di due settimane da barista. E così lascia il lavoro.

“Il competitive eating sta diventando sempre più popolare e nel settore – prosegue Molly – e ci sono almeno un centinaio di professionisti. I premi in denaro variano notevolmente e ci sono pochissime persone che possono vivere solo con i premi guadagnati, forse due o tre in tutti gli States”.

“Una delle mie prime sfide è stata mangiare una bistecca da 2 kg. L'ho divorata in meno di tre minuti, più che dimezzando il record precedente. Ho anche mangiato 119 gnocchi in due minuti. Li ho semplicemente ingoiati interi, non c'era tempo per masticare. E ho ottenuto un Guinness World Record per aver mangiato 5 chili di budino in tre minuti. Questo è il mio unico record iscritto nel Guinness, perché gli altri non li ho mai fatti registrare ufficialmente; non mi va di apparire più di tanto.”

E così Molly vince per tre volte il Wing Bowl: un concorso per chi mangia più ali di pollo in mezz'ora. Si tiene in un'arena sportiva di Philadelphia il venerdì del weekend del Super Bowl, davanti a 20.000 persone, in genere piuttosto alticce. Nel 2018 vince 5.000 dollari e un’auto della Hyundai. E conquista anche il record per
aver mangiato 501 ali di pollo in 30 minuti. “Questo è probabilmente il risultato di cui sono più orgogliosa”.

Ovviamente ci si deve allenare. Il tipico esercizio è bere molta acqua per dilatare lo stomaco. Gli effetti del dopo-gara dipendono ovviamente da quanto si è ingurgitato. Fino ai 3/4 chili non vi sono problemi, “magari dopo mi faccio anche uno spuntino”. Ma se si arriva a livelli pantagruelici (attorno ai 10 chili) inevitabilmente poi ci si dovrà alleggerire (e su questo punto è meglio non indagare oltre). “Una volta – racconta Molly - ho persino sentito parlare di una gara di mangiatori di verdura, anche se il 99% di ciò che mangiamo nelle gare è robaccia che nessuno di noi porterebbe in tavola normalmente ogni giorno. A casa non compro molto cibo preconfezionato e in tavola c’è sempre molta frutta e verdura.”

La maggior parte delle gare si svolge all'aperto e così d’estate Molly viaggia quasi tutti i fine settimana. “Incontro persone fantastiche e posso dire che non c'è un tipico mangiatore da competizione; ci sono insegnanti, militari, persone che lavorano nei ristoranti. Potrei fare fino a 20-25 concorsi all'anno e guadagnare molto di più di quanto prendevo con il mio lavoro di barista, arrivando al di sopra della media degli stipendi negli States”.

“I miei figli sanno cosa faccio per vivere, conclude Molly, ma non me ne faccio un vanto e loro non vengono alle gare; è un ambiente un po’ particolare. Molti ci criticano riservandoci spesso commenti scortesi e accusandoci di essere solo uno spreco vivente. Ma dopotutto se ti rimpinzi alla Festa del Ringraziamento, o ti ingozzi ad un buffet aziendale ben fornito fai esattamente quello che faccio io; almeno io però sono pagata per farlo!”

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