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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Il caso / Regno Unito

Porta lo zio morto a ritirare la pensione: "Non me n'ero accorto"

Secondo l'autopsia l'anziano sarebbe deceduto mentre si recava all'ufficio postale ma il nipote continua a dire di non essersene reso conto

Peadar Doyle non sarebbe morto nell’ufficio postale mentre stava facendo la fila per ritirare la pensione, ma poco prima. Sarebbe questa la risultanza dell’autopsia eseguita sul corpo dell’uomo, utile per aiutare la polizia di Carlow a risolvere quello che più che un caso è apparso da subito un episodio molto strano che vede ‘accusato’ il nipote. Avrebbe accompagnato lo zio a ritirare la pensione una volta morto, è l’accusa. Lo zio si è sentito male mentre stavano percorrendo il breve tratto da la casa e l’ufficio postale per poi stramazzare al suolo una volta all’interno: è la ricostruzione del nipote Declan Haughney.

Su quello che è accaduto in questo breve lasso temporale si sta concentrando l’attività investigativa. Al momento però pare sia escluso il ‘dolo’ del 40enne che, secondo quanto ricostruisce Irish Mirror, sarebbe stato anche aggredito dopo che la notizia si è sparsa in paese. Le ultime foto lo ritraggono infatti con un occhio gonfio e nero e qualche ferita in viso. L’uomo si è giustificato dicendo che avrebbe realizzato solo ora che lo zio fosse morto poco prima di raggiungere l’ufficio postale, sostenendo di essere stato in buona fede e che su di lui grava il pregiudizio della gente.

Declan, infatti, si sarebbe macchiato di un episodio simile qualche anno fa ai danni di una zia: si sarebbe impossessato della carta di credito della donna e l’avrebbe utilizzata una volta ottenuto il Pin. Per lui è scattata una denuncia per frode, reato per il quale avrebbe comunque scontato la sua pena. Ma ora questa storia sta tornando alla ribalta danneggiando l’immagine dell’uomo. Declan, insieme all’altro uomo che era con lui mentre si recava con lo zio all’ufficio postale, ha rilasciato dichiarazioni complete agli agenti della stazione di Carlow. Entrambi hanno insistito sul fatto che il 66enne era vivo quando hanno lasciato la sua casa in Pollerton Road, tanto da muoversi sulle sue gambe.

Quando poi mancavano pochi metri all’ufficio postale l’uomo avrebbe avuto un mancamento tanto che i due lo avrebbero accompagnato trascinando i piedi a terra. Anche in quel caso il nipote non avrebbe sospettato subito qualcosa, rendendosene conto però quando, una volta in fila, lo avrebbe lasciato da solo. L’autopsia avrebbe escluso il dolo, ma di certo le telecamere di videosorveglianza poste all’esterno dell’ufficio postale avendo catturato le immagini immediatamente precedenti riusciranno a dipanare le ultime ombre collocando la morte – o quanto meno il malore dell’uomo – ad un dato momento. Allo stato attuale né il nipote né il suo amico- aiutante sarebbero accusati di alcun reato.

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