Sabato, 20 Luglio 2024
Esperienza spaventosa / Stati Uniti d'America

Viene attaccato da uno squalo: si salva prendendolo a pugni

Un uomo di 46 anni, Caleb Adams, ha mostrato i segni del violento attacco subito mentre nuotava in mare nei pressi di San Diego, in California (Stati Uniti): "Ho lottato con l'animale, l'ho colpito sul naso, c'era sangue ovunque"

Trovarsi faccia a faccia con un grosso squalo è un'esperienza che in pochi hanno la fortuna di raccontare, soprattutto dopo una colluttazione con l'animale, nel suo habitat naturale: l'acqua. Una storia scioccante che arriva dagli Stati Uniti, dove il 46enne Caleb Adams è riuscito a sopravvivere all'aggressione di uno squalo, che lo scorso 2 giugno lo ha attaccato mentre nuotava in mare nei pressi di San Diego, in California. 

L'uomo, morso più volte e sanguinante, è riuscito a divincolarsi da quella stretta mortale colpendo lo squalo: "Ho sentito improvvisamente un forte colpo al torace. Sapevo di essere stato colpito da uno squalo e ho iniziato a lottare con l'animale". Caleb si trovava in acqua insieme ad altri 18 compagni del suo gruppo di nuoto come raccontato in un'intervista in esclusiva rilasciata alla corrispondente della Nbc Gadi Schwartz, poi andata in onda durante il programma televisivo Today: "Ho colpito lo squalo una prima volta, poi una seconda. Ho sentito i tessuti più morbidi. Immagino che fosse nella bocca dello squalo, c'era sangue ovunque, infatti ho diversi tagli sulla mano e sui polsi. La lotta è durata alcuni secondi, poi l'animale è scappato via".

Le grida di dolore di Caleb hanno attirato l'attenzione dei suoi amici, che lo hanno subito trascinato fuori dall'acqua. "Lo ha colpito sul muso, poi sul naso - ha raccontato un amico del 46enne -. Mentre lo portavamo a riva ho notato che stava perdendo molto sangue. Una volta arrivati sulla spiaggia abbiamo potuto davvero vedere l’entità terribile delle sue ferite e non è stato carino".

L'uomo è stato subito soccorso e trasportato d'urgenza allo Scripps Memorial Hospital di La Jolla, dove i medici hanno potuto curare le diverse ferite riportato nella colluttazione con lo squalo. Caleb è stato dimesso dopo due giorni, con cicatrici alla mano e al braccio sinistro, sul busto e sull'addome, segni spaventosi poi mostrati durante l'intervista, un ricordo indelebile di un'esperienza terribile, che il 46enne è riuscito a superare: "Con mia moglie siamo tornati su quella spiaggia  - ha concluso -, è stato emozionante".

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