Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cari gusti estinti / Stati Uniti d'America

Il 'cimitero' dei gelati, dove finiscono i gusti troppo strani per sopravvivere al mercato

Lo ha creato una catena di gelaterie nel Vermont: qui i fan dei gusti più strambi possono venire a omaggiare i 'cari estinti'. Si trova davvero di tutto

"Noccioline! Pop corn! Mischiali in un ciotola! Mettili nel gelato. Beh, magari anche no". Così recita la scritta solenne su una lapide al cimitero. Il nome del caro estinto è "Peanuts! Popcorn!". Tra gli altri defunti troviamo "Turtle Soup" (zuppa di tartaruga), "Bovinity Divinity" (divinità bovina), "Peanut Butter and Jelly" (burro di arachidi e caramella gommosa), "Miz Jelena's Sweet Potato Pie" (torta dolce di patate di Miz Jelena), "Holy Cannoli" (santi cannoli) e molti altri.

No, non è un cimitero normale: siamo in Vermont, Usa, nel "Flavour Graveyard", il cimitero dei gusti di Ben&Jerry's, azienda americana produttrice di gelati, un posto in cui i fan dei gusti più strambi possono recarsi a rendere omaggio ai loro beniamini ormai destituiti.

"Il cimitero dei gusti è nato online, quasi 30 anni fa, quando internet era agli albori - hanno spiegato i titolari dell'azienda al Mirror - era una cosa divertente per Halloween e ci ha permesso di combinare l'amore dei fan per i gusti che avevamo scelto di non tenere con questa festività. Anni dopo questa impresa virtuale abbiamo riprodotto il cimitero dei gusti nella realtà: qui i fan possono venire e 'commemorare' i gusti che abbiamo via via tolto dalla produzione".

Il cimitero si trova in Vermont, nel posto in cui aprì la prima fabbrica di Ben & Jerry's, nel 1985. Ecco un video che si può trovare online, diffuso dallo stesso brand:

Il marchio ha creato negli anni decine e decine di gusti, ma non tutti hanno avuto futuro: alcuni infatti non hanno avuto successo, forse perché troppo strani, e allora la catena di gelaterie ha deciso di non produrli più. Ma d'altronde è la legge dell'imprenditoria: per avere successo bisogna sperimentare, accantonando man mano le cose che evidentemente non sono piaciute. Se poi si riesce a far diventare  la 'morte' dei gusti un'operazione di marketing molto autoironica, il successo è servito.

Nonostante il cimitero abbia la sua location fisica, con tanto di tombe vere, è possibile ancora oggi per i fan di tutto il mondo 'piangere' anche online i gusti che non esistono più, perché il sito web del cimitero, dopo tutto questo tempo, è ancora attivo.

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