Domenica, 9 Maggio 2021
Stati Uniti d'America

Insegnante di piano di 92 anni impara a usare Facetime per non lasciare soli i suoi allievi durante la pandemia

"In qualsiasi situazione siate, non dimenticatevi di imparare tutto quello che potete, guardare avanti, e sognare"

Cornelia Vertenstein durante la videochiamata con il New York Times, a cui ha raccontato la sua storia

"In qualsiasi situazione siate, non dimenticatevi di imparare tutto quello che potete, guardare avanti, e sognare". È forse questo l'insegnamento più bello di Cornelia Vertenstein, insegnante di pianoforte di 92 anni che ha imparato a usare FaceTime per continuare a seguire i suoi giovanissimi allievi nonostante la pandemia di covid-19. Parla da donna che ha vissuto 92 anni intensi, da maestra appassionata, e anche da sopravvissuta all'Olocausto: e forse è stato proprio questo pensiero, quello di guardare avanti ed essere curiosi di imparare, nonostante tutto, ad aiutarla a non arrendersi nemmeno in quel periodo terribile della sua gioventù. E a non arrendersi neppure adesso, con il coronavirus.

La storia è stata raccontata dal New York Times: la donna, che vive a Denver (Colorado, Usa), ha insegnato pianoforte per più di 50 anni nella sua casa. Ma con l'arrivo della pandemia moltissimi dei suoi studenti sono rimasti a casa. E Vertenstein si è trovata improvvisamente da sola, ad affrontare un'altra sfida enorme.

Ma lei ha subito insistito: le lezioni sarebbero continuate, in qualche modo. E allora ha imparato ad affidarsi alla tecnologia, e ben presto ha iniziato a chiamare i suoi giovani alunni usando FaceTime con il suo iPad, dicendo ai ragazzi come posizionare lo smartphone in modo che lei potesse vedere le loro mani all'opera sui tasti del loro piano. E il saggio di primavera, che aveva paura di dover annullare, si è svolto lo stesso, con questa particolare modalità.

"Con grande orgoglio presento i miei studenti che si sono preparati con disciplina e determinazione in circostanze difficili" ha detto all'inizio del saggio. "Quando ero piccola non potevo andare a scuola a causa della mia religione. Così venne creata una piccola scuola nel seminterrato di un vecchio edificio dove a volte mancava anche il riscaldamento. Da quella scuola sono venute fuori menti brillanti. Da lì ho imparato che in qualsiasi situazione si può imparare, guardare avanti, e sognare".

Dr. Cornelia Vertenstein, a 92-year-old Holocaust survivor, has taught piano lessons at her Denver home for more than half a century. But when the coronavirus swept in, most of her students were forced to stay home. Special concern was reserved for older adults. And Vertenstein was suddenly alone. ? ? Nevertheless, she insisted that the lessons would continue. Vertenstein took to calling the children on their cellphones or using FaceTime on her iPad, with the students’ phones propped up so she could see their hands. She held spring recitals, which she worried she’d have to cancel.? ? “With great pride I introduce my students who prepared themselves with discipline and determination in difficult circumstances,” she said at the start of the recitals. “When I was a little girl I couldn’t go to public schools because of my religion. And they created a little school in the basement of an old building which sometimes had heat and sometimes didn’t. Great minds and achievements came out of that school. Which taught me in any situation you can strive, learn, look ahead and have dreams.” ? ? To read more about Dr. Vertenstein — or Nellie as she’s known to friends — tap the link in our bio. Photo by @rachelwoolfphoto.?

Un post condiviso da The New York Times (@nytimes) in data:

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