Giovedì, 22 Aprile 2021
Pandemia e limitazioni / Kuwait

Vita dura per i poligami con le misure anti-covid: il problema in Kuwait non è da poco

La situazione in Kuwait è così grave che il governo è dovuto intervenire con una fatwa (un’opinione legale sulla legge islamica) per chiarire alcune questioni

Se è già abbastanza difficile dover dividere tempo e attenzione tra due famiglie in tempi normali, le cose sono destinate davvero a complicarsi in periodo di pandemia. Con quale famiglia trascorri il lockdown e come fai a raggiungere l’altra?

Queste sono solo due delle domande con cui i poligami kuwaitiani, che costituiscono circa l'8% della popolazione del paese arabo, sono alle prese di questi tempi.

Il Kuwait si è distinto in quest'ultimo anno quanto a severità nelle regole per contrastare la diffusione del covid-19 in Medio Oriente. Tra lock down completi, sospensioni delle attività del settore pubblico e privato tranne quelle essenziali e l'applicazione di un coprifuoco che attualmente consente di muoversi solo dalle 5 di mattina alle 5 di sera è difficile districarsi. E se queste rigorose misure da un lato sono certamente efficaci nel rallentare la diffusione del coronavirus, dall’altro stanno anche rendendo molto più difficile la vita dei poligami.

Il portale Odditycentral riporta quanto dichiarato da Abu Othman, un poligamo di 45 anni e padre di 10 figli: "La mia vita è diventata così complicata, sono costantemente in movimento tra le mie famiglie. A volte le pattuglie della polizia capiscono la mia situazione, mentre altre volte devo chiedere un permesso sostenendo che ho un’emergenza familiare”.

Abu è uno dei poligami "fortunati" che hanno entrambe le mogli che vivono nella stessa zona, rendendo più facile trascorrere del tempo con entrambe le famiglie, ma per alcuni il blocco sta causando seri problemi. La situazione in Kuwait è così grave che il Ministero dell'Awqaf e degli Affari Islamici è dovuto intervenire con una fatwa (un’opinione legale sulla legge islamica) emessa da un apposito comitato per chiarire alcune questioni.

"Un poligamo che è costretto a vivere a casa di una delle sue mogli a causa del coprifuoco deve concedere all'altra (o alle altre) la scelta tra accettare questa situazione o richiedere il divorzio" avrebbe detto un membro del comitato ai media nazionali.

Un altro membro ha optato per un approccio più moderato, suggerendo che un marito poligamo debba semplicemente scegliere la moglie con cui passerà i periodi di lock down e poi "porre rimedio" nei confronti delle sue altre mogli trascorrendo più notti a casa loro non appena possibile, in modo che tutte le mogli si sentano trattate allo stesso modo.

Ma, ovviamente, le cose non sono così semplici. Ci sono molti bambini coinvolti in queste relazioni poligame, e il divorzio non è la soluzione ideale; quanto poi a scegliere più o meno casualmente una moglie con cui trascorrere i periodi di lockdown non si terrebbe conto del disagio causato alle altre mogli.

Insomma a quanto pare questo non è davvero il momento migliore per essere un poligamo...

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