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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cyberbullismo / Arezzo

Profilo fake su TikTok con la foto "rubata" di un minore: scatta le denuncia. "Ma è ancora online"

La storia di Marco, prima preso di mira dai bulli adesso, suo malgrado, compare in foto su un profilo fake con un nickname che richiama la legge 104. La mamma: "Dopo quasi tre mesi dalla denuncia ancora tutto online"

"Da quando la sua foto è comparsa in quel profilo fake, mio figlio si è chiuso in sé e non vuole più uscire di casa se non per andare a scuola". Marco (nome di fantasia) è un adolescente con una lieve disabilità. A scuola può richiedere un sostegno usufruendo della legge 104. E proprio quel numero, benché indichi una norma che lo tutela, è divenuto un "marchio" che, associato a un nome dispregiativo, campeggia sul nickname di un profilo social fake, creato da chissà chi utilizzando una foto dell'adolescente. "Quel profilo sta causando un forte disagio a mio figlio - racconta la mamma - perché l'intento denigratorio è chiaro. E anche se attualmente non ci sono contenuti, lui sa che potrebbero essere pubblicato qualcosa in qualsiasi momento. Per questo abbiamo sporto denuncia alle forze dell'ordine, ma nonostante siano passati mesi il profilo è rimasto aperto: nessuno lo ha chiuso".

Quella di Marco è una storia di cyberbullismo venuta a galla grazie alle attenzioni della famiglia e alla sensibilità della psicologa che lo segue. Il ragazzo frequenta una scuola media cittadina: è di poco più grande dei suoi compagni. In passato, purtroppo, ha subito episodi di bullismo. "In classe era stato isolato - spiega la mamma - veniva spesso preso di mira, è stato minacciato più volte, anche di morte. Ci ha sofferto molto e alla fine siamo riusciti a fargli cambiare classe. Ha passato brutti momenti, ma oggi si trova bene sia con i compagni sia con i professori ed è contento di andare a scuola". 

La tristezza che Marco sembrava aver dipinta in volto, dopo aver cambiato classe, è sparita: "I professori mi dicono che adesso sorride", spiega la mamma. Ma nel novembre scorso qualcosa è cambiato. I nuovi amici lo hanno avvisato che su TikTok, il social preferito dai giovanissimi, qualcuno aveva usato una sua foto - forse uno scatto rubato - e aveva aperto un profilo fake, con un nome dispregiativo associato a quel numero "104", come a voler sottolineare quella sua lieve disabilità. 

"E' stato lui a raccontarci tutto - spiega ancora la madre - ed era molto preoccupato. Ci ha detto che sul quel profilo c'erano molti follower e adesso, quando è il momento di uscire con gli amici, fa sempre un passo indietro dicendo che ha paura che gli altri vedano quella pagina della quale si vergogna e nella quale potrebbero essere inseriti post in ogni momento".

Sono alcune centinaia le persone che seguono il profilo: tanti ragazzini, tutti di età inferiore a 15 anni, ma anche molti adulti e decine di profili ai quali è difficile associare un volto e un'identità. I genitori non sanno chi potrebbe averlo aperto, ma credono che si tratti comunque di qualche giovanissimo che conosce loro figlio. E per seguire l'intera vicenda, dopo la denuncia alle forze dell'ordine, si sono affidati all'avvocato Lorenza Calvanese.

"La psicologa che segue Marco - conclude la madre - ci ha detto che questa situazione gli stava creando ansia e disagio: è stata lei a consigliarci di sporgere denuncia. La speranza era quella che il profilo venisse chiuso oppure oscurato in qualche modo e che i genitori dei ragazzini che lo hanno aperto venissero avvisati. Invece sono passati quasi 3 mesi (la denuncia risale allo scorso 5 dicembre ndr): quel profilo è sempre lì e noi non abbiamo ricevuto nessuna notizia in merito all'identificazione di chi lo ha aperto".

Nel frattempo Marco vive nelle sue paure, nel timore che quell'incubo che pensava finito cambiando classe possa ripresentarsi da un momento all'altro, all'improvviso. Ha perso fiducia anche nella giustizia. E per proteggersi non vuole più uscire con gli amici. 

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