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Domenica, 22 Maggio 2022
La vocazione

Il poliziotto che lascia la divisa e diventa prete: la storia di don Ernesto

"Ho sentito la chiamata mentre pregavo a Messina"

"La 'scintilla' fu l'inizio dell'adorazione eucaristica perpetua nella mia parrocchia di Scilla, in provincia di Reggio Calabria, nel 2006. Ho abitato a Scilla per un certo tempo e in quella parrocchia iniziò l'adorazione perpetua, la prima della Calabria. E giorno dopo giorno, rimanendo davanti all'eucarestia, qualcosa ha cominciato a muoversi nel mio cuore". Lo dice don Ernesto Piraino, 43 anni, parroco della chiesa di Santa Maria Goretti di Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza, che ha lasciato la divisa da poliziotto, indossata per 17 anni in gran parte a Messina, e rinunciato a sposarsi per diventare prete.

"Ho avvertito la vocazione nel 2010, quando avevo 31 anni" racconta don Ernesto all'AdnKronos, "e l'anno successivo sono entrato in seminario. Mi trovavo in una cappella a Messina per un momento di preghiera serale, perché io amo pregare di sera o la notte, quanto ho avvertito chiara, nel cuore, la chiamata a lasciare tutto per seguire Gesù. All'epoca avevo già iniziato, da laico, gli studi teologici, ma ero ancora un poliziotto, lo sono stato fino al 2016, poi l'anno dopo c'è stata la mia ordinazione sacerdotale. Ricordo che quel giorno, trovandomi nella cappella del seminario di Messina per un momento di preghiera dopo aver studiato coi miei colleghi di facoltà, è avvenuto il 'fattaccio'", afferma il religioso. 

" È vero che ero fidanzato e avevo in programma di sposarmi" aggiunge don Ernesto, "ma le due cose non sono state conseguenziali, nel senso che la nostra storia si è interrotta nel 2006, e io poi mi sono immerso nel lavoro parrocchiale, ho cominciato a dedicare un po' più tempo alla realtà ecclesiale, e da lì si è avviato un percorso. Ma, per carità, dopo quella fidanzata ne sono arrivate anche altre, fino al 2010 la mia vita è proseguita normalmente. Ho lasciato la mia fidanzata 'storica' con la quale sarei dovuto convolare a nozze, ma poi ne sono arrivate altre. Col senno di poi, però, direi che il motivo della fine del nostro fidanzamento è che capimmo, più che altro io, che non era quella la mia strada, e che quindi era meglio ricorrere ai ripari prima di fare danni".

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