Domenica, 14 Luglio 2024
Guerriera sorridente / Regno Unito

La battaglia di Dorita, dalla diagnosi sbagliata al tumore che non molla: "C’è una nuova speranza"

Una ragazza di 33 anni che da un anno e mezzo lotta contro un cancro terribilmente aggressivo. Il racconto della compagna Ester a Today.it: "Dopo due cicli di chemio, la mastectomia e la radioterapia, il male è ritornato". Presto avrà inizio la terza terapia, ma i costi da sostenere sono enormi

Un tumore maligno e terribile scambiato per una banale cisti, un errore che ha concesso al male di crescere, prendendo un vantaggio non indifferente su una giovane donna piena di energia che, contro i pronostici che la davano già per morta, continua a lottare senza sosta insieme a chi le sta a fianco. Una guerriera con il sorriso che risponde al nome di Dorita Delle Donne, 33enne originaria di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, a cui nel novembre del 2021 è stato diagnosticato un tumore al seno triplo negativo metastatico, praticamente inoperabile. Per i medici le restavano nove mesi di vita, eppure Dorita non si è data per vinta, non si è arresa a quel male e ha continuato a combattere.

Dorita, che da sei anni vive a Londra insieme alla sua compagna, Ester Sanna Ferraiolo, era Restaurant Manager in un ristorante di Gordon Ramsay e, grazie al suo impegno e alla sua professionalità, puntava a ottenere la gestione del ristorante più stellato della catena. Un sogno interrotto da quella maledetta diagnosi, che ha costretto Dorita a reinventare la sua vita e il suo lavoro, dovendo affrontare terapie lunghe e debilitanti, imparando a svolgere un nuovo mestiere da casa, con un conseguente calo delle entrate economiche.

La diagnosi sbagliata

Un calvario che forse poteva essere evitato se non ci fosse stata una prima erronea diagnosi, un gonfiore al seno sinistro che, dopo un primo controllo medico e un’ecografia, non sembrava nulla di allarmante. "Sono semplici cisti benigne": dissero i medici. Invece dentro Dorita quel male cresceva senza trovare ostacoli, proprio mentre la ragazza, all’epoca 32enne, trascorreva una vacanza spensierata in Sardegna insieme alla sua dolce metà, Ester, che a Today ha voluto raccontare l’inizio di quell’incubo: "Dorita è andata in ospedale per far controllare quel rigonfiamento, ma i medici l’hanno rassicurata che non era nulla di problematico. C’è un report che dichiara che erano semplici cisti, che sarebbero potute crescere o diminuire, ma senza destare preoccupazione".

Un primo consulto che aveva rasserenato Dorita ed Ester, che nel frattempo passano un anno convinte che dietro quel gonfiore non ci fosse nulla di anormale: "Non c’era assolutamente niente che facesse presagire la catastrofe - ha proseguito Ester - lei era piena di energia, anche in vacanza, ero io che dovevo starle dietro, che mi sentivo stanca. Gli errori capitano, ma se le avessero chiesto un follow-up o un nuovo controllo, una verifica più approfondita di quella massa, forse le cose sarebbero andare diversamente. La prevenzione è importante e la storia di Dorita può servire anche per evitare che situazioni del genere non succedano più in futuro. Dopo un anno vedevamo che quel rigonfiamento cresceva sempre di più e ci siamo rivolte a un secondo ospedale, che invece ci ha detto con chi avevamo a che fare: tumore al seno triplo negativo metastatico, che nel frattempo era arrivato al fegato, al pancreas, ai linfonodi e alle ossa".

Un tumore aggressivo e l'inizio delle cure

Un quadro clinico terribile, che secondo i medici non lasciava molto tempo a Dorita: "Ci dissero che potevamo scegliere tra due opzioni: provare cure sperimentali o procedere con la terapia di accompagnamento, che l’avrebbe tenuta in vita per circa 9 mesi. Ma non potevamo arrenderci - ha aggiunto Ester - Così siamo partiti con un primo ciclo di una terapia sperimentale, che ha prodotto degli ottimi risultati, con una remissione del tumore del 50%. Ma a un certo punto la cura ha smesso di fare effetto e il cancro è tornato a progredire, costringendo Dorita a una nuova terapia, un mix di due farmaci chemioterapici, la più potente che si potesse dare. Anche questa strategia ha prodotto una remissione, che ci ha permesso anche di effettuare un intervento di rimozione delle masse nel seno e nei linfonodi ascellari, una possibilità che soltanto qualche mese prima sembrava impossibile".

Dorita Delle Donne (Credit: Ester Sanna Ferraiolo)

Purtroppo, anche questa seconda terapia  è arrivata a un punto di "stallo" in cui la remissione si blocca e il tumore torna a diffondersi: "Oggi i linfonodi sono puliti - ha spiegato Ester a Today - ma l’ultimo scan non ci ha dato delle buone notizie: dopo circa un anno e mezzo di terapie, mastectomia, radioterapia, il tumore ha ripreso a crescere, con nuove masse tumorali che sono state individuate nel fegato e nello sterno".

La speranza del nuovo farmaco

Presto Dorita dovrà iniziare un’altra terapia, la terza, con la speranza che risiede in un nuovo farmaco: "Si chiama Sacituzumab Govitecan, è un anticorpo su cui i medici non si sbilanciano ma che ha dato ottimi risultati, con una riduzione della mortalità e delle recidive. La nostra speranza - ha aggiunto la compagna di Dorita - è arrivare a una remissione totale del tumore, per poi tentare un vaccino a mRna che nei prossimi mesi sarà disponibile in Inghilterra, in grado di evitare le recidive anche in casi aggressivi come questo. Il 4 aprile scopriremo se Dorita dovrà utilizzare soltanto questo farmaco o dovrà accompagnarlo ad altro, poi, il prossimo 11 aprile, dovrà iniziare la nuova terapia o c’è il rischio che il tumore progredisca troppo".

La raccolta fondi e la "lista dei desideri"

Un singolo ciclo di chemioterapia costa circa 300mila sterline, spese abnormi a cui vanno aggiunte quelle per le altre cure, gli spostamenti tra casa e l’ospedale, e tutte gli altri costi che Dorita e la sua compagna hanno dovuto affrontare, facendo i conti anche con degli stipendi ridotti dopo le "obbligate" modifiche ai rispettivi lavori. Una situazione difficile da affrontare, soprattutto per due ragazze che vivono da sole in un Paese straniero. Per questo motivo è stata creata una pagina web in cui vengono raccolte tutte gli aggiornamenti sulle condizioni di Dorita e in cui è possibile reperire tutte le informazioni per aiutare Dorita, oltre a una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Sulla pagina web è possibile anche visionare una "bucket list", la lista dei desideri di Dorita che le persone possono aiutare a realizzare con una donazione: "È una cosa che ho visto nei film, più utilizzata negli Stati Uniti. Ho pensato: ‘se mi restassero pochi mesi di vita, cosa vorrei fare?’ Così ho pensato di addolcire questo momento tragico con delle piccole cose, magari un viaggio o un concerto, perché la cosa più difficile da accettare è cambiare la propria vita e rinunciare a tutto. Anche questo è di grande aiuto per trovare la forza di andare avanti, per dare un po’ di gioia". Cose semplici, che vanno dalla più ovvia, la guarigione, ai desideri che abbiamo tutti, un viaggio tra le meraviglie del mondo, il concerto del nostro cantante preferito, una cena particolare, il matrimonio con la persona che amiamo o il lancio con il paracadute. Sogni che per alcuni potrebbero sembrare banali, ma che non lo sono per Dorita, una guerriera sorridente che, tra l’affetto di chi la sostiene ogni giorno, merita il regalo più prezioso di tutti: il tempo. 

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