Venerdì, 14 Maggio 2021
Insolito sfogo

Il video virale: in Islanda le "urla liberatorie" di chi è stressato vengono trasmesse nelle zone più solitarie

La buffa iniziativa dell'ente del turismo islandese: "Sei stressato? Registra le tue urla e mandacele, le trasmetteremo nei posti più solitari del Paese"

Sul sito si possono registrare gli urli che poi verranno trasmessi in Islanda

Chi si ricorda l’urlo di Tardelli dopo il goal segnato ai mondiali di calcio dell’82 contro la Germania? Un urlo rabbioso e liberatorio dopo quella rete fantastica che ci portava sul 2-0 nella finale contro la potenza teutonica e che, insieme alla doppietta di Pablito, avrebbe consentito all’Italia vincere la finale di Coppa del Mondo.

E in quell’urlo c’era davvero tutta la scarica di adrenalina che andava a bruciare la incredibile tensione che si era accumulata sulla nostra squadra, partita certamente non favorita rispetto a mostri sacri come Brasile, Argentina o la stessa Germania e che invece stava portando a casa il terzo mondiale della sua storia.

Ma a quanti di noi è venuto voglia di urlare per sfogarci in un momento particolarmente difficile e per scaricare quel macigno di stress che ci sentiamo sulle spalle? E con i tempi che corrono non ci si deve neanche sforzare più di tanto per trovare il giusto motivo.

Se la cosa può interessare, l’Islanda è pronta a venirci in aiuto. Ha trovato un modo decisamente inconsueto per consentirci di registrare il nostro miglior urlo liberatorio per poi “lasciarlo andare” con un grande altoparlante in una zona remota del paese. E il video dell'iniziativa è diventato virale.

L’Ente del Turimo Islandese ha decisamente azzeccato questa campagna di marketing chiamata "Looks like you need to let it out", in pratica "Sembra che tu abbia bisogno di sfogarti". In fin dei conti ciascuno mette in vetrina ciò che ha di meglio e in Islanda certamente non mancano lande remote e solitarie dalla bellezza incontaminata dove poter rilasciare nell’aria – senza timore di disturbar anima viva – anche le urla più potenti e agghiaccianti. Basta andare sul sito dedicato e in un paio di click il gioco e fatto. Ed il risultato (“ti sentirai meglio, lo promettiamo”) è garantito.

"È stato un anno molto travagliato - spiega il sito dell'iniziativa - e sembra che tu abbia bisogno del luogo perfetto per sfogarti. Un posto grande, vasto e incontaminato. Sembra che tu abbia bisogno dell'Islanda. Registra il tuo grido e lo rilascremo negli spazi liberi e belli dell'Islanda. E quando sarai pronto, vieni a gridarlo dal vivo. Ti sentirai meglio, lo promettiamo".

Secondo quanto afferma la dottoressa Zoe Aston, terapista e consulente di salute mentale, l'urlo come strumento terapeutico è stato sviluppato negli anni '70 come un modo per liberare le emozioni represse. Quello di cui non ci rendiamo conto è che la risposta psicologica al desiderio di urlare stimola una parte del nostro cervello chiamata amigdala. L'amigdala si attiva quando siamo minacciati, qualcosa che tutti abbiamo sperimentato, particolarmente negli ultimi mesi.

Parte dell'effetto benefico delle urla deriva dalla capacità di emettere un forte rumore in uno spazio
ampio, aperto e indisturbato. Questo letteralmente permette alla tua amigdala di rilasciare lo stress immagazzinato e andare avanti.

Ed ecco le istruzioni per l’uso, tratte sempre dal sito "Looks like you need Iceland":

  1. Considera come sarà il tuo "urlo". Qualcuno privilegerà il puro suono, altri useranno le parole, qualcun altro potrebbe persino usare la tecnica del “coro muto”.
  2. Resta dritto con le gambe divaricate alla larghezza dei fianchi, leggermente piegate sulle ginocchia. Rilassa le spalle. potresti trovare utile mettere le mani sui fianchi o usare le braccia per aiutare a spingere fuori delle emozioni represse. Segui il tuo istinto.
  3. Immagina un bambino quando piange e urla. Il suono proviene dalla sua pancia. Da qui dovrebbe venire anche il tuo urlo. Se ti può aiutare, metti le mani sulla pancia e fai alcuni respiri profondi prima di iniziare.

Buon urlo!

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