Domenica, 16 Maggio 2021
Ingrediente "segreto" / Cina

Metteva l'oppio nei suoi noodles per far ritornare i clienti: ristoratore cinese nei guai

Il trucchetto è stato scoperto casualmente, dopo che un uomo che aveva mangiato nel suo locale è risultato positivo alla morfina, il componente attivo dell'oppio

Per migliorare la qualità dei suoi noodles, il proprietario di un ristorante nella provincia cinese del Guangxi ha pensato di aggiungere un ingrediente del tutto particolare all’impasto dei celebri “spaghetti” orientali. Evidentemente pensava a qualcosa che fidelizzasse i clienti e li invogliasse a ritornare nel suo ristorante per gustare questo piatto. Insomma qualcosa a mezza via tra il marketing e la sperimentazione culinaria, e fin qui nulla di male. Peccato che l’ingrediente misterioso fosse l’oppio: non proprio consentito dalla legge ma - ha pensato il ristoratore - adattissimo nel far sorgere nei clienti una dipendenza “spaghettiera” che li avrebbe resi clienti abituali del suo ristorante.

Il trucchetto è stato scoperto casualmente, dopo che un uomo che aveva mangiato nel suo locale è risultato positivo alla morfina, il componente attivo dell'oppio. L'uomo, scioccato, ha insistito sul fatto di non aver assunto droghe volontariamente, confermando tuttavia agli investigatori che l'unica cosa che aveva ingerito, e di cui non poteva garantire, era una ciotola di spaghetti in un ristorante locale. È così che la polizia è finita per fare una visita a sorpresa al ristoratore, trovando tracce piuttosto evidenti della inconsueta ricetta.

Dopo il primo sopralluogo la polizia ha investito del caso anche la Amministrazione Governativa per la Regolamentazione del Mercato che – in seguito ad ulteriori sopralluoghi - ha scoperto 76 grammi di semi di papavero in polvere. Il proprietario del locale, un uomo di nome Yang, è stato arrestato e in seguito ha ammesso di aver usato la polvere come ingrediente segreto per far diventare i clienti dipendenti dalla sua ricetta e farli così diventare consumatori abituali.

Alla domanda su come si fosse procurato la polvere di semi di papavero, Yang ha dichiarato alla polizia di aver usato gusci di papaveri che lui stesso aveva piantato diversi anni prima. Le indagini sono ancora in corso.

È interessante notare che la pratica di impastare i noodles con l'oppio per rendere le persone dipendenti e aumentare gli affari non è nuova in Cina. Uno dei primi casi segnalati risale al 2014, quando il proprietario di un ristorante a Yan'an, nella provincia dello Shaanxi, aveva ammesso candidamente questa prassi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Metteva l'oppio nei suoi noodles per far ritornare i clienti: ristoratore cinese nei guai

Today è in caricamento