Martedì, 23 Luglio 2024
Così ha cambiato vita / Brescia

Faceva l'imprenditrice, ora gestisce un rifugio insieme alle figlie

La storia di Patrizia Donati e delle figlie Anna ed Elisa: da 5 anni gestiscono un rifugio a quasi 2000 metri di quota

La montagna, quella vera. Quella che d’inverno si raggiunge solo in seggiovia. Quella che regala orizzonti e panorami paradisiaci e isola dal frastuono e dal caos, come dal resto della comunità. Viverci per quasi 10 mesi all’anno non è un’impresa da tutti e per tutti, certo, ma sono sempre di più i giovani e le donne che mandano avanti i rifugi in alta quota.

Tra loro c’è anche Patrizia Donati di Temù che, dal 2018, insieme alle figlie Anna ed Elisa gestisce il Petitpierre: la struttura si trova ad oltre 1900 metri di quota, ai piedi del Corno d'Aola di Ponte di Legno (provincia di Brescia). Un passato da imprenditrice edile alle spalle, ha radicalmente cambiato la sua vita, e quella delle figlie, poco dopo aver spento 46 candeline, spinta dall’amore per la montagna e dalla possibilità di poggiare lo sguardo, ogni mattina, sulla cima Salimmo. A sostenerla e aiutarla, soprattutto nei weekend e nei periodi di maggiore affluenza turistica, c’è il fratello Daniele.

Una decisione, quella di Patriza, che in tanti invidiano: "Spesso i clienti mi confidano che vorrebbero fare quello che ho fatto io: vivere lontano dalle città e immersi nella natura. Ma non è così semplice: gestire un rifugio richiede organizzazione e programmazione, a cominciare dall'approvvigionamento delle materie prime. Tutto arriva con la seggiovia e bisogna essere preparati. E poi deve piacere la solitudine: ci sono delle giornate, soprattutto d’inverno, che dopo la chiusura degli impianti, alle 16, non si incontra più nessuno”.

Per Patrizia è stato, praticamente un salto nel buio: "Conoscevo già il rifugio perché ci venivo come cliente, prima di prendere la gestione ho fatto una stagione per capire come funzionava. Poi mi sono 'buttata' e sono molto soddisfatta di questi ultimi 5 anni: il lavoro è cresciuto e abbiamo parecchi clienti. Non solo alpinisti, escursionisti e sciatori, ma anche tante persone che scelgono la nostra struttura per festeggiare compleanni o altre ricorrenze in un luogo tranquillo, lontano dal trambusto e dalla confusione".

Aperto parcamente tutto l’anno (da giugno a settembre, dai primi di dicembre a Pasqua), il Petitpierre si è conquistato posto nel cuore dei clienti soprattutto per il succulento spiedo. 

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