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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Differenza di età / Italia

"Sono una donna che sta con un uomo più giovane: perché dev'essere ancora un tabù?"

Perché se un uomo si innamora di una donna 11 anni più giovane va bene, è normale, a volte è anche un vanto, mentre se succede il contrario allora deve essere considerata una cosa 'contro natura'?

Riceviamo sempre più spesso mail di lettrici e lettori che vogliono condividere le loro storie, riflessioni ed esperienze. Nelle storie di questi lettori si riflettono tematiche  che sono anche all'attenzione del dibattito pubblico come l'identità di genere, la condizione della donna, le nuove forme di bullismo nell'ambiente digitale, le nuove opportunità di definizione del sé e degli stili di vita. Da queste lettere emerge il fatto che nessuno è solo: l'esperienza di chi ci scrive è quella quotidiana di moltissimi altri. 

Per condividere la vostra esperienza potete scriverci a lettere@today.it Le storie selezionate dalla redazione verranno pubblicate.

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"Sono Tamara, ho 38 anni, architetto, e sto con un uomo più giovane di me di 11 anni. Viviamo la nostra relazione apertamente da poco, e non senza problemi: ci siamo frequentati per sei mesi, adesso siamo sicuri di stare bene insieme, ma solo da poche settimane abbiamo avvertito le famiglie, che non l'hanno presa bene.

Sei mesi fa ho incontrato Marco, allora 26enne, testa sulle spalle, un lavoro semplice come barista, tanti interessi. Abbiamo subito iniziato a parlare e si è creato un feeling speciale: ci siamo frequentati al di fuori del lavoro, è nata una bella amicizia che poi si è trasformata in passione, e ora posso dire in amore. 

Mi trovo bene con lui, molto meglio di quanto non mi sia trovata con molti coetanei immaturi, inconcludenti e presi da rapporti complicati e morbosi. È gentile, premuroso, dolce, colto e pieno di interessi (molto più di miei coetanei) e ha saputo aspettare e rispettare i miei tempi, senza forzare la mano quando siamo usciti le prime volte. Il sesso va alla grande.

"Le nostre famiglie non capiscono"

Insomma, ci troviamo entrambi molto bene, ma le nostre famiglie non hanno preso bene la nostra relazione. I genitori di Marco, con cui lui ancora vive, aspettando di risparmiare abbastanza per andare a vivere da solo, cosa che accadrà a breve, lo hanno messo in guardia da me. Gli hanno detto, pur senza conoscermi ma solo sapendo della differenza di età, che è troppo strano che una donna di 38 anni stia con un di 27enne, che non ho sicuramente buone intenzioni, che sono una 'facile' ma anche che lo voglio plagiare e fargli bruciare le tappe portandolo a vivere una vita non adatta alla sua età, e dulcis in fundo che se non mi sono trovata nessuno della mia età un motivo ci sarà.

I miei genitori, del resto, hanno reagito in maniera simile: mi hanno detto che un ragazzo che va con una donna più grande ha dei problemi legati probabilmente al rapporto con i genitori, che non possiamo volere le stesse cose, che è troppo giovane per avere i miei stessi punti di vista sulla vita e sulla famiglia, e che probabilmente penserà a spassarsela in discoteca con altre ragazze quando io sarò troppo stanca per seguirlo. 

Anche i miei amici hanno trovato la mia relazione, se non altro, strana. Quando dico che sto con un uomo più giovane la prima reazione è sgranare gli occhi, e subito a chiedermi dettagli relativi all'età: come mi trovo, se non lo sento come un problema, come l'hanno presa le famiglie. Poi cercano di non giudicarmi perché mi vogliono bene, ma so che sotto sotto pensano che ci sia qualcosa di sbagliato se una donna si innamora di un uomo più giovane. Marco e io non lo sentiamo come un problema, o almeno non più: siccome però è un argomento tabù per la nostra società, anche noi stessi all'inizio ci siamo chiesti se fosse giusto, se la differenza non si sarebbe fatta sentire, poi ci siamo lasciati andare.

"Perché sentirsi costantemente giudicati?"

Dunque, se va bene a noi, perché la gente ci deve giudicare? Perché se un uomo si innamora di una donna 11 anni più giovane va bene, è normale, anzi a volte è anche considerato un vanto, mentre se succede il contrario allora deve essere considerata una cosa 'contro natura', che fa scandalo, peccato? Perché bisogna fare a gara a psicanalizzare la coppia per trovare le motivazioni inconsce che hanno portato un uomo (perché così lo considero, a 27 anni è un uomo, non un ragazzo) a innamorarsi di una donna più grande? Perché ci sono molte coppie di coetanei che stanno malissimo insieme, ma loro non subiscono il giudizio altrui, mentre noi sì, solo per la nostra differenza di età?"

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