rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
Storie

Sposa la badante ucraina e muore: i figli la buttano (malamente) fuori di casa ma finisce malissimo

La donna oggetto di una serie di e calunnie ha denunciato tutti e vinto la causa: uno dei figli condannato a 1 anno e 5 mesi

Lei, una cittadina ucraina 74enne, aveva conosciuto l'anziano riccionese nel 2014 quando l'uomo all'epoca 77enne viveva oramai solo coi figli che erano andati a vivere all'estero. Era stato l'anziano a proporre alla donna di andare a vivere presso la sua abitazione e, in cambio di vitto e alloggio, la signora si sarebbe occupata di lui e delle sue necessità. Una scelta che, però, non era stata accettata dai figli del 77enne che fin da subito si erano convinti che l'ucraina avesse circuito il genitore con l'intenzione di spillargli dei quattrini. La situazione si era inasprita sempre più e, come di solito avviene in questi casi, si era arrivati a una serie di denunce e contro denunce coi carabinieri che in diverse occasioni erano dovuti intervenire per cercare di mettere pace tra i contendenti.

La situazione, poi, si era fatta ancor più esplosiva dopo alcuni anni quando l'anziano aveva deciso di ricompensare la badante con una grossa somma di denaro ed arrivare al suo culmine quando nel 2017 il 77enne era convolato a nozze con la donna. Un matrimonio fortemente osteggiato dai figli i quali sostenevano che l'ucraina tenesse in pugno il genitore solo per il denaro e, per questo, non esitavano a mettere in atto una serie di minacce nei confronti di lei. L'anziano, dopo poco più di un anno dal fatidico sì, era deceduto per cause naturali scatenando così una vera e propria guerra per l'eredità.

I figli, infatti, pretendevano a tutti i costi che la 74enne lasciasse la casa coniugale mettendo in atto tutta una serie di minacce e aggressioni fino a quando in un vero e proprio blitz erano riusciti a buttare fuori la donna dall'appartamento e cambiato le serrature delle porte. Quando la figlia dell'ucraina si era presentata nell'abitazione, con l'intento di recuperare alcuni oggetti della madre che nel frattempo era terrorizzata alla sola idea di vedere i figli del marito defunto, questa era stata aggredita e costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Ne era nata una denuncia in piena regola con la 74enne che si era affidata all'avvocato Stefano Caroli e il gip che, alla fine, aveva rinviato a giudizio i due fratelli per una lunga serie di accuse in due processi separati. Nella giornata di giovedì 30 marzo il figlio più giovane, un 68enne difeso dall'avvocato Delli Paoli è stato riconosciuto colpevole dal giudice monocratico per violenza privata e lesioni personali e condannato a 1 anno e 5 mesi (4 anni e 6 mesi quelli chiesti dal pubblico ministero) oltre al pagamento delle spese processuali.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sposa la badante ucraina e muore: i figli la buttano (malamente) fuori di casa ma finisce malissimo

Today è in caricamento