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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il caso / Francia

La vita distrutta della youtuber MavaChou: da compagna perfetta online al suicidio

Maëva Frossard si è tolta la vita dopo gli attacchi subiti online a seguito della separazione dal compagno

La mamma youtuber Maëva Frossard si è suicidata poco prima di Natale e sotto accusa è finito il mondo dei social. La sua e quella del marito Adrien è stata una vita tutta raccontata sui social, senza filtri. Nel bene e nel male, con grande coerenza. La coppia aveva fatto dei suoi consigli in materia di acquisti per la casa, vestiti e delle sue abitudini un business su Youtube. Sul loro canale raccontavano tutto e avevano continuato a farlo anche quando si sono separati. Nel bene e nel male. Solo che al racconto di vita vissuta si sono sostituite ben presto le accuse reciproche e poi gli attacchi on line, soprattutto rivolti a lei. Tanto che non ce l’avrebbe fatta a reggere. Questa l’ipotesi, tanto che la procura di Epinal ha deciso di aprire un’inchiesta. L’accusa, al momento a carico di ignoti, è di “molestie morali che hanno spinto al suicidio”.

Dal successo al baratro della disperazione. La coppia apparentemente aveva tutto: una bella famiglia, una solida base economica grazie anche alla capacità di aver saputo cogliere il lato positivo dell’esplosione dei social network e del desiderio, a volte morboso, dei follower nei confronti della vita degli altri. C’è però anche il lato negativo e purtroppo hanno assaporato anche questo. La curiosità non conosce confine e la voglia di commentare le scelte altrui scatta quando si parla di vestiti, ma anche quando si fatto scelte più intime e personali. Con la separazione l’immagine della famiglia felice era venuta meno e quindi anche il business ne ha risentito. MavaChou, questo il suo nome d’arte, e il marito hanno continuato per un po’ a postare video insieme decidendo di continuare l’attività lavorativa insieme fino a qualche mese dopo la separazione, poi le vicende personali e il rancore hanno preso il sopravvento.

Separatamente hanno pubblicato due video durante i quali si sono scambiati accuse reciproche. La donna è stata accusata dal marito, con una storia su instagram, di aver maltrattato i loro figli. Un’accusa pesante, accompagnata poi dai commenti non propriamente gentili da parte di follower che fino a poco prima erano stati così prodighi di complimenti. L’ondata di odio si è riversata sulla coppia peggiorando la situazione. Il 7 dicembre scorso, pochi giorni prima del suicidio avvenuto il 22 dicembre, MavaChou era intervenuta in tv in una puntata del programma francese «Sept à huit» nel corso del quale aveva appunto parlato della situazione che stava vivendo e dei messaggi di odio che riceveva ogni giorno. “I commenti di odio sotto ai miei video sarà impossibile cancellarli.

Chiunque cercherà il mio nome su Internet finirà sempre su queste ondate di disprezzo. È disgustoso, non ho altre parole, mi dispiace”. Poi sulle accuse ricevute dal marito: “È stato orribile ricevere un’accusa simile, mi sono detta che la risposta migliore era ignorarla tanto era assurda, ma invece per certe persone non reagire equivale ad ammettere. Eppure i miei figli sono ancora oggi con me, perché le verifiche della giustizia hanno mostrato che quelle accuse erano false”. L’odio e gli attacchi sarebbero, per la procura, alla base del tragico gesto della donna.

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