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Giovedì, 20 Giugno 2024
Scelte / Pesaro e Urbino

Il tabaccaio che non vuole più vendere Gratta e vinci: "Troppa gente rovinata"

Mario Papariello ha visto scene sconfortanti e ora ha deciso, anche di subire le conseguenze: la storia

"Mi rifiuto di vendere Gratta e vinci: non voglio essere complice della rovina di tanta gente". Sono le parole di Mario Papariello, 58 anni, titolare di una tabaccheria di Colli al Metauro, in provincia di Pesaro Urbino. La sua è una scelta precisa e che nasce dopo aver assistito a scene di grande tristezza legate ai rischi del gioco d'azzardo. E non è nuovo a gesti del genere.

Le storie che hanno spinto Mario Papariello a non vendere più Gratta e vinci

"Soffrivo molto – racconta il tabaccaio al Resto del Carlino – nel vedere diverse persone che azzardavano l’acquisto di un biglietto dietro l’altro, fino a giocarsi tutta la pensione o lo stipendio. Pensavo dentro di me che non avrei retto a lungo. Sicché, malgrado avessi un contratto con Lottomatica, ho detto basta e non ho più venduto Gratta e vinci. Da quel giorno mi sento sollevato e con la coscienza a posto".

La scelta del tabaccaio si ripercuote sugli introiti: oltre i mancati incassi, il gestore ha ora azzerato gli incassi dalla vendita di questi beni ed è comunque obbligato a pagare 160 ero al mese, per onorare la quota stabilita dal contratto fino alla scadenza.

Ma Papariello spiega: "Prima di tutto non voglio guadagnare sulle sventure altrui. Ho visto disoccupati tentare la fortuna con i 'grattini' e uscire dalla tabaccheria senza nemmeno i soldi per mangiare. Vecchiette che vivono con pensioni minime spendere tutto quello che avevano ritirato al mattino dalle poste…".

E non è la sua prima azione contro il gioco d'azzardo: "Nel mio paese di origine, nel salernitano, ho gestito per molti anni un bar, ma ho subito eliminato le slot machine, malgrado fossero una forte fonte di guadagno. Ricordo un papà che si era giocato i soldi con cui avrebbe dovuto comprare le scarpe al figlio piccolo. Non volevo mai più assistere a scene del genere".

Dopo aver bandito i Gratta e vinci, il tabaccaio ha offerto nuovi servizi cambiando i prodotti in vendita, dai profumi alle sigarette elettroniche, diventando anche punto di ritiro e spedizione per pacchi, e ricevitoria per ricariche e pagamenti. Così ha compensato i mancati introiti: "Alcuni colleghi mi criticano - aggiunge - e altri si compiacciono perché aumentano le vendite, ma per me la cosa più importante è avere la coscienza pulita. Sono consapevole che i clienti interessati ai 'grattini'. li andranno a comprare nelle altre tabaccherie, ma chi mi leggerà forse potrebbe seguire la mia scelta e cambiare".

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