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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Terra bruciata / Italia

"Quando lui ti dice di essere l'unico di cui tu ti possa fidare: il sottile meccanismo della violenza psicologica"

La storia di Grazia: "Ha inventato bugie sulle mie amiche, dicendo di essere l'unico di cui dovevo fidarmi. Ha cercato di isolarmi perché mi stavo accorgendo che qualcosa tra noi non andava"

Riceviamo sempre più spesso mail di lettrici e lettori che vogliono condividere le loro storie, riflessioni ed esperienze. Nelle storie di questi lettori si riflettono tematiche  che sono anche all'attenzione del dibattito pubblico come l'identità di genere, la condizione della donna, le nuove forme di bullismo nell'ambiente digitale, le nuove opportunità di definizione del sé e degli stili di vita. Da queste lettere emerge il fatto che nessuno è solo: l'esperienza di chi ci scrive è quella quotidiana di moltissimi altri. 

Per condividere la vostra esperienza potete scriverci a lettere@today.it Le storie selezionate dalla redazione verranno pubblicate.

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"Sono Grazia e ho 33 anni, scrivo per raccontare la fine della mia storia nociva con un uomo che non solo non mi faceva sentire bene, ma usava anche un insidioso stratagemma di violenza psicologica da cui sono uscita per fortuna con le mie forze.

A 30 anni mi sono innamorata molto di un uomo: era colto, forte, mi faceva sentire protetta, sembrava molto deciso e sicuro di sé. Poi dopo qualche mese sono iniziati i problemi: lui voleva continuamente sapere dov'ero e cosa facevo, quando mi chiamava, mentre c'erano dei momenti in cui lui spariva totalmente. Non rispondeva al telefono né ai messaggi, mi diceva che era stanco per via del lavoro stressante che faceva, e che aveva bisogno di stare da solo a riposare.

Io, invece, dovevo sempre essere disponibile e non dovevo indispettirmi se lui al contrario spariva anche per una giornata intera, altrimenti si arrabbiava. Specifico, solo litigi, non ha mai alzato un dito, altrimenti mi sarei data subito una mossa, so riconoscere la violenza, almeno quella fisica. Per un lungo periodo siamo andati avanti così, sentivo che c'era però qualcosa che non andava nella nostra relazione, soprattutto le sue sparizioni senza lasciar traccia mi insospettivano. Solo dopo mi sono resa conto che cercava di girare la frittata a ogni discussione, e che era molto manipolatorio, per cui alla fine sembrava che avessi torto io.

Ne ho parlato con alcune amiche che mi hanno consigliata di andare a fondo, di parlarne con lui, o comunque di fare alcune 'indagini' e di tenere alta l'attenzione perché no, secondo loro non era un comportamento normale. Alcune sere le ho passate sola in casa mia, aspettando invano un suo messaggio e credendo che anche lui fosse a riposo: a maggior ragione quando si è da soli a casa viene naturale voler sentire la persona con cui si sta, anche solo per augurare la buonanotte, per accertarsi che sia tutto ok, no?

"Mi ha fatto terra bruciata intorno"

A un certo punto mi sono fatta più sospettosa e insistente, e credo che lui abbia capito che qualcosa era cambiato da quando frequentavo alcune mie amiche in particolare, che erano quelle con cui mi confidavo e che mi spronavano a fare qualcosa. Insomma, un giorno ci vediamo, e mi dice che ha incontrato in un locale alcune delle mie amiche che, senza accorgersi di lui, stavano parlando molto male di me, e di non fidarmi di quelle che credevo mi volessero bene.

Io sono caduta dalle nuvole: era mai possibile? Gli ho chiesto di quali amiche parlava (ne ho molte, per fortuna) e lui mi ha detto che non era giusto dirmelo perché in fondo le mie amicizie non erano affari suoi. Pensavo fosse una sorta di codice etico suo, ma poi mi ha detto una cosa che mi è rimasta impressa: 'Ti dico solo che non devi fidarti di nessuno, sono io l'unica persona di cui tu ti possa fidare, l'unico che ti vuole bene veramente'. Sono andata in confusione totale, e per un certo periodo non ho visto volentieri quelle mie amiche. 

Mi sono confidata invece con un mio amico, che mi ha detto che quello del mio ragazzo era un atteggiamento abominevole, che cercava solo di farmi terra bruciata intorno per fare sì che mi isolassi, credendo che il problema fossero gli altri quando invece era lui.

Beh, indovinate cosa ho scoperto poco dopo: che quando spariva era perché aveva un'altra relazione e stava con un'altra donna. Ho chiuso con lui e non ne voglio più sapere.

Mi irrita pensare che io sia stata così ingenua, e soprattutto a mente fredda credo proprio che quella delle amiche che mi parlavano dietro sia stata una bugia enorme. Quando lui mi ha detto di essere l'unico di cui potevo fidarmi, a quel punto, penso di essere stata vittima di violenza psicolgica, anche se mi rendo conto che è un meccanismo sottile e difficilmente riconoscibile, perché era un tentativo di isolarmi e di avermi tutta per sé, e per qualche tempo ci sono anche cascata. Racconto la mia esperienza, da cui sono felicemente uscita, perché penso sia giusto che altre ragazze possano riconoscere questi tentativi di manipolazione e bloccare subito queste persone così nocive".

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