L’autostrada più corta del mondo? È lunga un metro

La mini autostrada è stata simbolicamente costruita in una parte del Paese priva di tratti autostradali

La foto postata su Facebook da Dutch Romanian Network

Non potendo più sopportare la insufficienza della rete autostradale nel suo Paese d'origine, la Romania, Stefan Mandachi, un 33enne proprietario di una catena di fast-food, si è fatto costruire la sua piccola autostrada privata. E fin qui nulla di particolarmente strano: il signor Mandachi aveva un bell’appezzamento di sua proprietà, i quattrini non gli mancavano e quindi via con i lavori. Tra l’altro non gli è nemmeno costato un granchè: con 4.400 euro è diventato Mister Autostrada.

Ma solo 4.400 euro? Piccolo particolare, non proprio trascurabile, l’autostrada è lunga 1 metro. Sì avete letto bene: proprio un metro! La campagna pubblicitaria messa in pista per dare risalto alla iniziativa è durata settimane con l'obiettivo – riuscito - di suscitare scalpore ed è arrivata al culmine con l’immancabile taglio del nastro alla cerimonia inaugurale.

La mini autostrada è stata costruita su un terreno vicino a una trafficata strada principale, è stata simbolicamente costruita a Suceava, una città in una parte del paese priva di tratti autostradali. La Romania ha una delle reti autostradali meno sviluppate dell'Unione europea, con soli 857 km suddivisi in 7 tratte attualmente funzionanti in tutto il paese. Questo nonostante il paese abbia una superficie paragonabile in Europa a quella del Regno Unito, dove la rete autostradale supera i 3.500 km.

Seduto nell'hotel di sua proprietà, a pochi chilometri dalla nuova strada, il signor Mandachi ha spiegato alla BBC che il suo intento e di rendere più unita la popolazione e per fare questo è essenziale avere le autostrade. Il primo risultato è stato però un ingorgo da manuale che ha bloccato il traffico sulla strada adiacente quando diverse centinaia di sostenitori sono arrivati per la cerimonia di inaugurazione. Una baraonda mediatica in grande stile con una scenografia degna di un grande spot pubblicitario: a lato della mini autostrada erano state piazzate ambulanze, autopompe e carcasse di auto distrutte a testimoniare la quantità di incidenti mortali che ogni anno si verificano in Romania a causa di una rete stradale che – a detta del signor Mandachi – è assolutamente insufficiente ed insicura, producendo non a caso il più alto tasso di morti per incidenti stradali dell'UE. Completava il quadro un piccolo aereo che sorvolava l’area con uno striscione che richiedeva autostrade.

"Sento che siamo uniti", ha dichiarato il signor Mandachi "Non ho mai vissuto un momento di tale solidarietà tra tutti i rumeni" mentre tagliava il nastro per aprire quello che è stato da subito battezzato "monumento autostradale". L'imprenditore ha condotto una campagna aggressiva chiamata "La Romania vuole le autostrade" e ha chiesto ai suoi concittadini di protestare con lui fermando il lavoro per 15 minuti mentre apriva il suo tratto di strada. Persino Il produttore di mobili danese JYSK, che ha 73 negozi in Romania, ha chiuso i battenti ai clienti all'ora stabilita.

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La campagna ha avuto un notevole successo in tutto il Paese, sollevando un importante dibattito sulla carenza delle infrastrutture stradali. Ma si sa un po’ tutto il mondo è paese ed i tempi della politica e della burocrazia spesso non coincidono con quelli della vita di tutti i giorni e così – purtroppo per il signor Mandachi – il primo concreto risultato è stato che la mini autostrada è stata dichiarata illegale per mancanza dei dovuti permessi ed autorizzazioni. Ma per il Guinness dei Primati almeno andrà bene?

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