Golden retriever diventa campionessa di surf: ora "surfa" con i bimbi disabili

Succede in California: la commovente storia di Ricochet, diventata virale sui social

Ricochet sul surf (credits: Fb@Surf Dog Ricochet)

“Quando è nata la mia golden retriever, Ricochet, il 20 gennaio 2008, ha emesso il suo primo respiro tra le mie mani. Avevo lanciato un'organizzazione senza scopo di lucro chiamata Puppy Prodigies, per addestrare cani guida per persone con disabilità, e ho assistito sua madre mentre partoriva la cucciolata. Ricochet è stata la nona su 10”. Così inizia il racconto di Judy Fridono di San Diego, riportato su The Guardian.

Ricochet si dimostra subito una cucciola vivace, piena di energia e molto simpatica; è stata chiamata così (letteralmente significa rimbalzo) perché, come diremmo in Italia, aveva "l’argento vivo" addosso. Ben presto inizia l'addestramento da cane guida; tutto bene ma a 4 mesi non ne ha voluto più sapere:  era più interessata a rincorrere gli uccellini. Per fortuna ha poi trovato qualcos'altro da fare.

Judy vive a San Diego, in California, a mezz'ora dall'oceano. Non aveva mai pensato di allevare un cane da surf, ma Ricochet - sguazzando in una piscina per bambini - aveva subito mostrato un grande equilibrio su una piccola tavola. Da qui ad una piscina più grande, poi alla baia, quindi all'oceano.

Ha dunque iniziato con una tavola di gommapiuma da 6 piedi e un giubbotto di salvataggio rosa. I concorsi di cani da surf sono popolari nel sud della California e qualcuno le ha suggerito di partecipare a quello di Ocean Beach a San Diego. Ricochet si è classificata terza su 15 cani. “Mi sentivo così orgogliosa - racconta Judy - non tanto per la medaglia, ma perché aveva dimostrato di cosa era capace.”

In genere, in queste competizioni, i cani hanno 10 minuti nei quali devono poter surfare sul maggior numero di onde possibile. I giudici tengono conto della lunghezza della corsa, se i cani riescono a tornare a riva e quante acrobazie riescono a fare, ad esempio cavalcare un'onda all'indietro. La dimensione dell’onda è determinante per avere un miglior punteggio in classifica. Le razze con le zampe più corte, come i bulldog o i corgi, tendono a fare molto bene perché hanno un baricentro basso anche se in realtà un po’ tutte le razze se la cavano alla grande riuscendo a mantenersi bene in equilibrio: basta la predisposizione del surfer in questione. Le gare sono sempre molto seguite ed in genere sulla spiaggia c’è sempre una gran folla di spettatori.

Ricochet sulla tavola si dimostra sempre molto concentrata e composta; se sulla spiaggia quasi tutti i cani scodinzolano festosi, quando sono sul surf devono fare attenzione a utilizzare al meglio la coda per mantenersi in equilibrio. All’età di 11 anni ha partecipato ad una ventina di concorsi, vincendone nove e classificandosi seconda o terza nella maggior parte degli altri.

“Ma subito dopo aver iniziato a fare surf - spiega ancora Judy -  Ricochet ha iniziato a fare qualcosa di più significativo con il suo talento. Ha iniziato ad accompagnare i bambini con disabilità per la terapia del surf, e abbiamo usato il suo profilo social per raccogliere fondi per loro, lavorando inizialmente con Patrick, un ragazzo tetraplegico di 14 anni. Patrick è stato molto felice di conquistare un po’ di autonomia e Ricochet era gioiosa nel condividere con lui la tavola da surf.

Nel 2009, un video di Patrick e Ricochet è diventato virale. Ha avuto più di 6,5 milioni di visualizzazioni. Ora ha 247.000 follower su Facebook e 100.000 su Instagram, ricevendo ogni settimana messaggi da persone che vogliono lavorare con Ricochet o semplicemente incontrarla. Un adolescente con un tumore al cervello ha chiesto di surfare con lei con Make A Wish e ha raccolto più di 500.000 dollari per beneficenza destinata ad esseri umani e animali bisognosi.

“Ricochet è un cane da terapia certificato e lavora anche con membri dell’esercito e veterani che soffrono di disturbo da stress post-traumatico” aggiunge Judy. “Entra in contatto con le persone a un livello estremamente profondo e le aiuta a esprimere i loro sentimenti. C'è qualcosa in lei che la fa eccellere.”

Ricochet è uno dei soli tre cani da competizione del circuito originale ancora in vita, ma non gareggia più. Il suo ultimo concorso è stato all'Imperial Beach nel 2014 dove ha vinto il primo premio.

Conclude Judy: “Ora Ricochet è anziana e non ha più l'energia per lunghe cavalcate sulla tavola; naviga ancora per divertimento e fa lavori di surf terapia. I giudici pensano che sia la sua capacità di stare sull’onda che la rende una vincente. Per me è il suo potere curativo che la rende davvero una campionessa”.

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Pubblicato da Surf Dog Ricochet su Giovedì 13 agosto 2020

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