Giovedì, 4 Marzo 2021
Le foto virali / Italia

Il "Fotografo dei Puffi" conquista i social in tutta Italia: è passato anche nella vostra città?

Si chiama Claudio Tallone, ha 43 anni ed è di Genova: com'è nata l'idea che ha avuto successo su Instagram

Ci sono il Puffo marinaio sulla spiaggia della riviera ligure, il Puffo sciatore sulla neve a Limone Piemonte, e poi ancora i Puffi sposi a Curon, il Puffo innamorato a Barolo, i Puffi sportivi nella Maremma, a Milano davanti al Duomo, a Roma, Napoli, Cagliari, e tanto altro.

Così Claudio Tallone, 43 anni, impiegato di Genova, in arte "Il fotografo dei Puffi", da anni riempie i social con fotografie da tutta Italia caratterizzate dalla presenza dei simpatici omini blu creati da Peyo. Il risultato? Le foto, decisamente originali, fanno il giro del mondo, e Tallone è entrato in contatto con diverse persone, molte delle quali straniere, che oltre a seguirlo gli chiedono informazioni sui luoghi fotografati, colpiti dalla loro bellezza e dalla particolarità degli scatti.

Per ogni foto, una statuina, in un appuntamento che ormai è diventato pressochè quotidiano.

L'idea dei Puffi nelle foto

«Sono da sempre appassionato di fotografie - spiega Claudio a GenovaToday - e ho iniziato postando su Instagram e Facebook i panorami, mia grande passione, a Genova. Ma sentivo che i miei scatti erano incompleti, mancava qualcosa che li caratterizzasse. Così nel 2015 mi è venuta l'idea dei Puffi, un tocco di fantasia e di ironia: avevo circa 40 statuine di quando ero piccolo, ho provato a inserirne una in ogni scatto, e ho avuto subito successo. È successo un po' per caso, e così mi sono specializzato, ho iniziato a comprare altre statuine, cercandole nei mercatini, e adesso ne ho più di mille. E adesso è diventata un'abitudine, ne porto sempre qualcuna con me ovunque, anche in vacanza, in giro per l'Italia o all'estero».

I follower iniziano a crescere e a commentare, complimentandosi per l'idea originale, e spesso vanno a vedere sul suo profilo per vedere se ha scattato qualche foto anche dalle loro parti. E Claudio ogni giorno parte per andare a lavorare con un paio di statuine in tasca: nei momenti di pausa, le posiziona e fa uno scatto in città. In questi mesi, con le restrizioni, è più facile che le foto siano ambientate solo a Genova: «Ogni tanto, soprattutto quando mi metto a fotografare in piazza De Ferrari (la principale del capoluogo ligure, ndr), incontro qualcuno che mi riconosce e mi saluta. È sorprendente, ma mi fa piacere, vuol dire che quello che faccio serve a regalare un sorriso sui social. È anche un modo per far conoscere Genova».

fotografo puffi claudio tallone-2

Le fotografie dall'Italia all'estero, dal mare alla neve

Claudio fotografa ovunque, non solo a Genova: si va dai comuni vicini, tra riviera ed entroterra, alle località di vacanza, da Prato Nevoso all'Alto Adige, passando per l'estero come New York, Valencia, Zagabria, Innsbruck, Mentone. Ovunque vada, porta con sé un sacchetto di Puffi per i suoi scatti. «Le foto piacciono generalmente tutte - racconta - ma Boccadasse, il piccolo borgo marinaro di Genova, è semplicemente imbattibile. Sono le foto più belle e più apprezzate: è merito del posto che è magico, con il suo borghetto antico, le case colorate, il mare». 

Le statuine da trovare

Ma dove ha trovato, Claudio, tutte le sue statuine? «Non è facile trovarle - dice - sono prodotte dalla Schleich che ogni anno fa uscire una piccola collezione di 8-10 Puffi, ma siccome è un numero limitato vado a cercarle nei mercatini, dai collezionisti, trovo nella maggior parte dei casi statuine risalenti agli anni '70-'80. Quelle a cui sono più affezionato? Ovviamente quelle con cui giocavo da piccolo. È bello dare vita ai panorami e ai Puffi stessi in questo modo così particolare e che mi sento mio».

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