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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La sfida sull'A.I.

Arriva Bard, la risposta di Google a ChatGPT: come provarlo anche da noi

Dopo mesi di annunci Google ha lanciato ufficialmente "Bard", la piattaforma di intelligenza artificiale alternativa a ChatGPT. È fruibile in 180 paesi, ma non in Europa attualmente. Ecco come evitare il blocco

Dopo mesi di indiscrezioni l'attesa risposta di Google a Microsoft e ChatGPT è arrivata. Annunciato solo tre mesi fa e ristretto a una waiting list di pochi utenti, ora Bard è finalmente accessibile a tutti in 180 paesi nel mondo. Sfortunatamente l'Italia e l'Europa non rientrano al momento tra i paesi selezionati. Formalmente nel nostro Paese il chatbot non è ancora attivo e la lingua di interazione, al momento, è solo l'inglese. E sin da adesso il chatbot di Mountain View si pone come una valida alternativa a quello proposto da Open I.A., ma non solo.

Google Bard: una sfida lanciata contro ChatGPT e MidJourney

Cominciamo con il dire che rispetto ai concorrenti Bard integra tutti i prodotti della galassia Google e per questo è molto più visibile (e meno testuale) di ChatGPT, suo diretto concorrente. Le risposte date dal software sono di tipo multimediale: se vogliamo pianificare una vacanza in Costa Azzurra il sistema ci restituirà una serie di immagini con i luoghi suggeriti, mentre l'integrazione con "Google Lens" , l'app di Google per riconoscere le immagini, pone i chatbot basati sull'I.A. su un altro livello. Si potrà interrogare il chatbot anche con una foto, o domandargli di scrivere una didascalia di quanto rappresentato nella foto.

E in futuro Bard potrebbe dare addirittura filo da torcere a Midjourney, il software del momento per la creazione di immagini tramite A.I. Grazie all'interazione con Adobe Firefly, gli sviluppatori hanno annnunciato che Bard in futuro potrà creare immagini a partire da semplici prompt di comando, esattamente come già avviene per Midjourney.

Perché non c'è ancora in Italia e come fare per provarlo 

Come premesso, Bard ancora non è disponibile per il mercato italiano ed europeo. Il motivo è molto semplice e ha a che fare con le stesse motivazioni che hanno portato, qualche mese fa, alla sospensione di ChatGPT da parte del Garante della Privacy. Lo scoglio in Europa è anche il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) che ha originato non pochi contenziosi con social come Facebook. L'impressione è che, almeno nel caso dell'Italia, Google voglia fare bene i compiti e trovarsi preparata ai possibili appunti che arriverranno dai regolamenti di protezione dei dati.

Nel frattempo, se si vuole sperimentare comunque Bard, la soluzione c'è. Basta collegarsi al Chatbot tramite una normale VPN, acromimco che sta per "Virtual Private Network", ovvero rete privata virtuale. In questo modo Google non identificherà il nostro indirizzo IP in Italia e permetterà l'accesso al chatbot. Tra le VPN in commercio possiamo segnalare NordVpn o ExpressVpn, ma la rete è sicuramente piena di offerte. Per chi può attendere invece: Bard dovrebbe arrivare presto (mesi, ma forse giorni), anche nello Stivale. 

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