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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Addio a Internet Explorer, è la fine di un'era

Dopo 28 anni di onorato servizio, il software per la navigazione online sviluppato da Microsoft va in pensione: cliccando sull'icona il programma non parte, ma indirizza gli utenti verso il suo successore Edge

Qualcuno ha apprezzato le sue funzioni, in molti lo hanno odiato e deriso, ma tutti, almeno una volta nella vita, lo abbiamo utilizzato almeno una volta per cercare qualcosa sul web. Il 14 febbraio ha chiuso i battenti Internet Explorer, il browser sviluppato da Microsoft e incluso nel sistema operativo Windows: un vero pezzo di storia della Rete. L'azienda ha infatti disabilitato l'applicazione, lanciata nella sua prima versione nel 1995, e che adesso va in pensione dopo 28 anni di onorato servizio. Se si prova a cliccare sull'icona di Internet Explorer il programma non parte, ma indirizza gli utenti verso Edge, il software che di fatto ne prende il posto.

La "morte" di Explorer non arriva certo come un fulmine a ciel sereno. Lo scorso giugno Microsoft aveva annunciato l'intenzione di ritirare il software e interrompere il supporto, prima di passare definitivamente al suo successore Edge. Presentato al mondo nel 1995, Internet Explorer ha raggiunto l'apice del "successo" nel 2004, quando ad utilizzarlo erano circa il 94% degli utenti, in un'epoca in cui i competitor come Firefox di Mozilla o Safari di Apple erano ancora poco conosciuti. Negli anni successivi proprio il browser accese le polemiche nei confronti dell'azienda di Redmond, accusata di abuso di posizione dominante perché Explorer era già installato in tutti i computer con sistema operativo Windows. Per questo motivo, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, venne imposto a Microsoft di separare tutti i software dal sistema operativo. 

Con l'addio a Internet Explorer, il nuovo programma per la navigazione online di Microsoft sarà Edge, un software che, secondo l'azienda, offre "un'esperienza Web più veloce, più sicura e più moderna rispetto a Internet Explorer". Al momento la "fetta" di mercato occupata dal "nuovo Explorer" è molto bassa, con il principale avversario, Google Chrome, che secondo gli ultimi dati di Stacounter, raggiunge il 65% di utilizzo globale su computer. Soltanto il tempo potrà dirci se Edge riuscirà a raggiungere la popolarità del suo predecessore, anche se questa al momento non sembra una priorità per la Microsoft, che nell'ultimo periodo ha concentrato gli investimenti sulla realizzazione di una IA (intelligenza artificiale) da integrare al motore di ricerca Bing.

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