Giovedì, 15 Aprile 2021

Coronavirus, c'è l'app gratuita che sfrutta i satelliti per segnalare i luoghi troppo affollati

L'app "Crowdless" - spiega l'Agenzia spaziale europea - utilizza sorgenti dati esistenti rese anonime, come ad esempio i dati di Google Maps e Google Places, che tracciano i movimenti dei dispositivi mobili. Chi deve uscire di casa per andare al supermercato o in farmacia può controllare prima di muoversi se i negozi si stanno affollando

Non solo app per tracciare i potenziali rischi di contagio, ma anche - più semplicemente - app che aiutano le persone a rispettare il distanziamento sociale per rallentare la diffusione del coronavirus. Si chiama "Crowdless" ("senza folla") ed è stata ideata da Lanterne, una start-up britannica supportata da ESA. L'app - disponibile per download gratuito su iOS e su Android - utilizza dati da satellite e tecnologie di intelligenza artificiale per identificare dove ci sono assembramenti di persone, ovunque nel mondo.

Chi deve uscire di casa per andare al supermercato o in farmacia può controllare prima di muoversi se i negozi si stanno affollando. Se ci sono troppe persone, si può decidere di rimandare l'uscita fino a che il luogo non sia meno affollato o prendere in considerazione negozi meno pieni nelle vicinanze. L'app "Crowdless" - spiega l'Agenzia spaziale europea - utilizza sorgenti dati esistenti rese anonime, come ad esempio i dati di Google Maps e Google Places, che tracciano i movimenti dei dispositivi mobili. Combina questa informazione con i dati relativi all'affollamento chiedendo all'utente di confermare se il luogo è veramente affollato oppure no.

I co-fondatori di Lanterne, Alex Barnes, Yohan Iddawela e Sebastian Mueller, hanno creato l'app applicando le competenze e le conoscenze acquisite durante lo sviluppo del loro prodotto principale, che è progettato per aiutare le persone nelle zone di conflitto a navigare in sicurezza. Hanno impiegato solamente tre giorni per creare l'app e da allora è passata attraverso sei ulteriori prototipi nelle ultime quattro settimane.

"La missione della nostra impresa sociale, Lanterne, - dice Yohan Iddawela - è di utilizzare i dati per migliorare la sicurezza e promuovere lo sviluppo economico. Come risultato, volevamo vedere cosa potevamo fare con le nostre conoscenze per aiutare le persone in un momento così difficile". "La nostra speranza è che 'Crowdlessì, possa aiutare le persone a rispettare il distanziamento sociale più efficacemente, restando in sicurezza e contribuendo a far rallentare il tasso di infezione da Covid-19. Ci siamo inoltre impegnati a garantire che questa rimanga al 100% gratuita affinché tutti possano utilizzarla".

"Lanterne - aggiunge Sue O'Hare, responsabile delle Operazioni per il centro d'incubazione d'impresa dell'ESA, BIC, nel Regno Unito - è un magnifico esempio di come le tecnologie spaziali e satellitari possono essere usate e adattate per creare modi globali di cambiare le regole del gioco per aiutare il mondo nella lotta contro Covid-19". "Sono entusiasta che il Consiglio delle Strutture di Scienza e Tecnologia, attraverso il centro BIC dell'ESA nel Regno Unito, abbia fornito a Lanterne le corrette tecnologie ed il sostegno necessari per sviluppare questa tecnologia innovativa e, in definitiva, salvavita". Nick Appleyard, Capo Business Applications all'ESA, commenta: "Una delle principali priorità dell'ESA è prevenzione e sicurezza, assicurata dallo spazio. Siamo tutti attenti a mantenere il distanziamento sociale e ad evitare gli assembramenti, e aspettiamo il giorno in cui potremo tornare a una vita quotidiana più normale. Questa app può aiutare ad anticipare quel giorno, e a proteggerci nel frattempo". Un piccolo aiuto quando il lockdown si allenterà davvero.

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