Sabato, 17 Aprile 2021

Inchiesta su Apple: "Modelli di iPhone progettati a durata limitata"

La procura di Parigi apre un fascicolo per "truffa e obsolescenza programmata"

ANSA EPA/ANDY RAIN

Apple ha recentemente riconosciuto di rallentare volontariamente i vecchi modelli di smartphone in relazione al deterioramento della batteria, anche se ha negato di aver fatto qualcosa per accorciare la vita dei suoi dispositivi. La giustizia francese vuole vederci chiaro e per questo ha aperto un'inchiesta preliminare nei confronti di Apple per "truffa" e "obsolescenza programmata". E così per la prima volta in Francia una procura accerterà se una grande azienda - nella fattispecie il colosso informatico di Cupertino  - abbia messo in atto tecniche per ridurre deliberatamente la durata di funzionamento di un prodotto, con lo scopo di velocizzarne i tempi della sua sostituzione e quindi vendere di più.

Che cosa è l'obsolescenza programmata

Si parla di obsolescenza programmata o pianificata in riferimento ad una strategia per definire il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata a un periodo prefissato. Accade quindi che il prodotto diventi inusabile dopo un certo tempo. Oppure - ma qui siamo nel campo della obsolescenza -  succede che agli occhi del consumatore il prodotto appaia obsoleto messo in confronto con i nuovi modelli che sembrano più moderni, sebbene dal punto di vista funzionale siano poco o niente diversi da quello meno recente. L'operazione viene criticata dai gruppi di consumatori come non etica e si sospetta che sia particolarmente diffusa nel settore dell'elettronica, producendo così montagne di rifiuti non riciclabili ogni anno.

L'inchiesta in questione è stata aperta il 5 gennaio e affidata agli esperti della Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi (Dgccrf). Il fascicolo segue la denuncia presentata il 27 dicembre dall'associazione "Stop all'obsolescenza programmata", in cui la Apple veniva accusata di ridurre volontariamente le prestazioni e la durata dei propri smartphone attraverso il sistema periodico di aggiornamenti del software. La legge francese, nota come "legge Hamon", stabilisce che qualunque azienda che accorci deliberatamente la durata dei propri prodotti possa essere multata con un'ammenda fino al 5% delle proprie vendite annuali, mentre i dirigenti rischiano fino a due anni di carcere.

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