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Sabato, 27 Novembre 2021
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Canone Rai anche per i possessori di smartphone e tablet?

L'ipotesi, avanzata dall'amministratore delegato Carlo Fuortes, ha ricevuto la bocciatura del mondo politico

Non solo tv: anche chi possiede uno smartphone o un tablet potrebbe pagare, in futuro, il canone della Rai. Per il momento si tratta solo di una proposta dell'amministratore delegato della tv pubblica, Carlo Fuortes, nel corso di un'audizione alla Camera dei Deputati.

Canone Rai smartphone

È stato lo stesso Fuortes a ridimensionare la proposta come "modesta", con lo scopo di mettere un cerotto al calo di introiti della Rai, derivato anche da una netta diminuzione del guadagno sul fronte commerciale. Il canone Rai smartphone dovrebbe funzionare allo stesso modo di quello per la televisione. Se in una famiglia di cinque persone si possiedono due televisori e 5 smartphone, il canone da pagare sarebbe comunque uno. L'idea della Rai sarebbe quella di intercettare le persone che non pagano il canone perché non dispongono di tv, ma che possono comunque accedere ai programmi dei vari Rai1, Rai2, Rai3 attraverso un dispositivo mobile.

C'è da dire che la strada non sembra percorribile, almeno a giudicare dalla netta opposizione che, in questi giorni, si è registrata dal mondo politico. Difficile, quindi, anzi molto difficile, che in un futuro prossimo ci possa trovare di fronte a questa eventualità. Per Fuortes sarebbe una soluzione per rimpinguare le casse dissestate di viale Mazzini; l'ad Rai non ha mancato di sottolineare come l'entità del canone, in Italia, sia ben distante da quello delle tv pubbliche di altri Paesi: in Francia i cittadini pagano 138 euro, in Svizzer aaddirittura 312.

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